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Lotteria degli scontrini: quando parte, premi e come funziona. E c’è chi la critica

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Tra pochi mesi è previsto il via di una misura molto chiacchierata per incentivare l’uso degli strumenti elettronici e contrastare l’evasione fiscale. E’ la lotteria degli scontrini, che partirà dal 1 gennaio 2021 con un’estrazione settimanale, mensile e annuale e premi che vanno da 5 mila a 5 milioni di euro.

Per ogni euro di spesa si avrà diritto ad un ticket virtuale per la partecipazione alla lotteria degli scontrini, fino ad un massimo di 1.000 biglietti per una spesa pari a 1.000 euro. Per partecipare alla lotteria degli scontrini sarà necessario comunicare all’esercente il proprio codice lotteria, scaricabile dal portale dell’Agenzia delle Entrate. Le estrazioni mensili saranno di due tipi con premi differenziati per chi paga con carte e bancomat (premio mensile di 100.000 euro, annuale di 5 mln di euro) e per chi usa il contante (30.000 euro mensile, 1 mln annuale). Previste estrazioni anche per i negozianti, ma solo per i pagamenti elettronici. Le estrazioni mensili saranno 15 per i pagamanti cashless, 3 per quelli in contanti e 10 per i negozianti.

Saranno dieci i premi mensili previsti per la lotteria cashless, di importo pari a 100.000 euro ciascuno. Tre le estrazioni per chi paga in contanti, dall’importo pari a 30.000 euro ciascuno.

In tal modo lo Stato conta di fare leva sul conflitto di interessi tra consumatori e negozianti, con i primi maggiormente invogliati a richiedere l’emissione dello scontrino elettronico. Unimpresa in una nota stampa sottolinea come tale iniziativa sia però “un intervento poco chiaro e decisamente censurabile al fine di incentivare l’uso degli strumenti elettronici di pagamento, cosa di per sé giusta, per tracciare i flussi finanziari dei contribuenti”.

Questo intervento si associa con un altro annuncio ossia la previsione di un “rimborso” del 10% di quanto speso in sei mesi, fino a 1.500 euro, solo se cashless, ossia utilizzando solo moneta elettronica. “Non è ancora chiaro, però, a quali spese si riferisca il rimborso del 10. Sarebbe utile capire, inoltre, se il rimborso avverrà tramite un rimborso effettivo di denaro speso o, come probabile, tramite l’ennesimo credito d’imposta/bonus da inserire nella propria dichiarazione dei redditi”, asserisce il consigliere nazionale di Unimpresa, Marco Salustri, commentando una delle misure fiscali allo studio del governo. Secondo Salustri “una riforma vitale, come quella di tutto l’ordinamento fiscale nazionale, per il contrasto all’evasione e all’elusione, per la tranquillità dei contribuenti e per la salvaguardia delle piccole e medie imprese, nonché per la ripresa dello sviluppo, dopo un annus horribilis, che vedrà crollare il PIL oltre il 10%, si sta riducendo ad una sarabanda di annunzi, sia sui contenuti che sui tempi di realizzazione. Una lotteria, questa certo, della confusione e della disinformazione fiscale”.