Listini europei sotto la parità in attesa del referendum greco
Prive del faro di Wall Street (chiusa in vista del giorno dell'indipendenza), le borse europee terminano l'ultima seduta della settimana all'insegna della prudenza. L'attenzione degli operatori è rivolta al referendum indetto dall'esecutivo ellenico sul piano proposto dai creditori: stando ai sondaggi il "si" sarebbe in lieve vantaggio.
"A prescindere dall'esito del voto, c'è una probabilità del 100% che un accordo con i creditori internazionali venga siglato all'indomani del referendum popolare", ha dichiarato il Ministro dell'economia greco Yanis Varoufakis nel corso di un'intervista all'emittente britannica Bbc. "L'accordo verrà in ogni caso trovato, sia se dalle urne uscirà un sì, sia se vincerà il no" solo che nel primo caso il popolo greco dovrà fare i conti "con un pessimo accordo" mentre nel secondo l'intesa sarà "sopportabile". Quella secondo cui un accordo sarebbe vicino, è un'affermazione "totalmente falsa". È la risposta del presidente dell'Eurogruppo, Jeroren Dijsselbloem.
In questo contesto il Ftse10 ha chiuso in calo dello 0,67% scendendo a 6.585,78 mentre il tedesco Dax si è fermato a 11.058,39, lo 0,37% in meno rispetto al dato precedente. Andamento simile anche per Cac40 e Ibex, che hanno rispettivamente perso lo 0,57 e lo 0,61 per cento (a 4.808,22 e 10.779,8 punti).
"A prescindere dall'esito del voto, c'è una probabilità del 100% che un accordo con i creditori internazionali venga siglato all'indomani del referendum popolare", ha dichiarato il Ministro dell'economia greco Yanis Varoufakis nel corso di un'intervista all'emittente britannica Bbc. "L'accordo verrà in ogni caso trovato, sia se dalle urne uscirà un sì, sia se vincerà il no" solo che nel primo caso il popolo greco dovrà fare i conti "con un pessimo accordo" mentre nel secondo l'intesa sarà "sopportabile". Quella secondo cui un accordo sarebbe vicino, è un'affermazione "totalmente falsa". È la risposta del presidente dell'Eurogruppo, Jeroren Dijsselbloem.
In questo contesto il Ftse10 ha chiuso in calo dello 0,67% scendendo a 6.585,78 mentre il tedesco Dax si è fermato a 11.058,39, lo 0,37% in meno rispetto al dato precedente. Andamento simile anche per Cac40 e Ibex, che hanno rispettivamente perso lo 0,57 e lo 0,61 per cento (a 4.808,22 e 10.779,8 punti).