Piazza Affari chiude in ribasso, grande attesa per referendum in Grecia
Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta all'insegna della cautela in vista del referendum che si terrà domenica in Grecia. I cittadini ellenici saranno chiamati a decidere se accettare o meno le condizioni proposte dai creditori internazionali per un nuovo piano di salvataggio. E in queste ore di attesa quella che domina è l'incertezza legata al risultato del referendum con i sondaggi che danno un testa a testa tra i "sì" e i "no". I listini europei, inoltre, oggi non hanno potuto contare sulla bussola di Wall Street, chiusa per la festa dell'Indipendence Day. Da segnalare il nuovo crollo della Borsa di Shanghai che ha perso quasi 6 punti percentuali. Sul secondario lo spread Btp-Bund si è mantenuto in area 145 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,48% a 22.508 punti.
È proseguita la debolezza dei titoli del comparto bancario: Montepaschi ha ceduto lo 0,62% a 1,738 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,23% a 8,01 euro, Intesa SanPaolo lo 0,42% a 3,244 euro, Ubi Banca lo 0,95% a 7,25 euro, Unicredit lo 0,98% a 6,05 euro, Mediobanca l'1,12% a 8,75 euro. Saipem ha tirato il freno dopo l'exploit di ieri e ha chiuso la seduta con una flessione del 2,25% a 9,30 euro. Sotto i riflettori Telecom Italia (+0,60% a 1,155 euro) dopo che come secondo azionista del gruppo tlc è spuntato JP Morgan, il colosso bancario statunitense. Positiva STM (+0,34% a 7,255 euro) che ieri ha firmato un contratto da 500 milioni di dollari con Huawei. FCA ha lasciato sul parterre l'1,08% a 12,81 euro in scia ai deboli dati sulle immatricolazioni in Brasile.
È proseguita la debolezza dei titoli del comparto bancario: Montepaschi ha ceduto lo 0,62% a 1,738 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,23% a 8,01 euro, Intesa SanPaolo lo 0,42% a 3,244 euro, Ubi Banca lo 0,95% a 7,25 euro, Unicredit lo 0,98% a 6,05 euro, Mediobanca l'1,12% a 8,75 euro. Saipem ha tirato il freno dopo l'exploit di ieri e ha chiuso la seduta con una flessione del 2,25% a 9,30 euro. Sotto i riflettori Telecom Italia (+0,60% a 1,155 euro) dopo che come secondo azionista del gruppo tlc è spuntato JP Morgan, il colosso bancario statunitense. Positiva STM (+0,34% a 7,255 euro) che ieri ha firmato un contratto da 500 milioni di dollari con Huawei. FCA ha lasciato sul parterre l'1,08% a 12,81 euro in scia ai deboli dati sulle immatricolazioni in Brasile.