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Letta propone il debito perpetuo e dice: ‘il successo dei BTP non è il successo dell’Italia’

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L’ex presidente del Consiglio Enrico Letta auspica l’adozione da parte dell’Italia e dell’Europa intera di “scelte coraggiose”. Lo dice intervistato da Giovanni Floris, nella puntata di DiMartedì su La7.

“Per esempio, secondo me è il momento di affrontare la questione del debito. – fa notare Letta, che punta sulla necessità di intervenire “a livello europeo tutti insieme per catalogare questo debito, aumentato per via di un’emergenza COVID, non per colpa dei paesi singoli”.

Catalogarlo come? Trasformandolo, suggerisce l’ex presidente del Consiglio, “in debito perpetuo, cosa che non è stata mai fatta a livello europeo”.

La trasformazione, propone l’ex premier, avverrebbe per “tutti, non solo per noi, perchè anche il debito tedesco aumenterà, del 10%, e il debito francese del 20%, all’incirca come aumenterà il nostro. Solo che noi siamo gli ultimi della fila, e il nostro aumento sarà molto preoccupante”.

“Se (invece) facciamo così – trasformare debiti COVID in debito perpetuo – saremo capaci di sostenere tutti insieme quello che stiamo facendo, un po’ come il bond del Recovery Fund, che si è deciso di fare emettere dalla Commissione, perchè con l’emissione della Commissione la credibilità fa sì che sia un’emissione fatta con la tripla A”.

Ciò non avverrebbe con “i nostri BTP e lo dico perchè penso che sia importante che questo sia chiaro”.

“Quando leggiamo successo dei BTP – sottolinea Letta – tutti contenti, spirito patriottico”.

Di fatto Floris ricorda come l’ex vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini proponga spesso di prenderli da lì i soldi. “Perchè questo è un discorso da bar, con il quale Salvini va alla grandissima – sottolinea Letta – Il tema di fondo è che il successo dei BTP non è un successo dell’Italia, perchè il successo del BTP vuol dire che quel BTP viene emesso e comprato, da chi lo compra, al tasso diinteresse più alto dell’Europa, al livello della Grecia, più alto di Spagna e Portogallo. Non è un grande successo. Il successo per noi è avere convinto tedeschi e gli altri a fare un bond tutti insieme con la credibilità dell’intera Unione europea, cioè con tripla A, con tassi di interesse bassissimi, riuscendo ad avere dei soldi che ci vengono dati per i nostri bisogni, più di quanto sarebbe accaduto, senza bisogno di confrontarci con la nostra debolezza”.

“Guardate che questa è una rivoluzione a livello europeo – conclude l’ex presidente del Consiglio – Oggi sta nascendo l’Europa della solidarietà”.