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L’energy crunch decreta due grandi vincitori: settore oil e azionario Russia

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I mercati hanno ripreso vigore nella prima parte di ottobre dopo il settembre incolore con Wall Street e Borse UE. Tra i settori a fare la voce grossa spicca ancora quello energy sotto la spinta della corsa del prezzo del petrolio (WTI oltre 82$ ai massimi dal 2014). Tendenza che si riflette nelle performance dell’ultimo mese sull’ETFPlus di Borsa Italiana: il miglior ETF è stato il Lyxor MSCI World Energy con oltre +19,3%, seguito da due ETF sull’azionario russo, che a sua volta è positivamente esposto all’andamento dei prezzi energetici.

A sei mesi a primeggiare è l’iShares MSCI Russia Adr/Gdr con +38,6% circa, seguito da un altro ETF sul mercato azionario russo (XTrackers MSCI Russia Capped Swap 1C con +35,4%). Terza e quarta piazza per due ETF sull’India.

Sul fronte opposto, tra i peggiori ETF dell’ultimo mese si segnalano invece i replicanti legati alla Turchia, con ribassi fino al 7 per cento per l’iShares Msci Turkey. Male anche l’iShares Nikkei 225 Japan Acc con -6,7%. A sei mesi i peggiori sono lo short leva due sul Ftse Mib e una serie di replicanti legati all’azionario Corea con cali trail 12 e il 13%.

Tra i prodotti più scambiati per numero di pezzi figurano ancora una volta quelli legati a Piazza Affari. Sono stati 1,97 mln i pezzi scambiati sul Lyxor Ftse Mib 2X Inv XBear, seguito dall’XTrackers S&P 500 2X Inverse Swap con 759 mila pezzi. Tra i più scambiati per controvalore primeggia l’iShares Core S&P 500 (5,6 mln), seguito dall’iShares Core Msci World (5,28 mln) e dall’iShares Global Clean Energy (5,14 mln).

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