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Le nomine pubbliche iniziano da una conferma: Guarguaglini a Finmeccanica

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Pier Francesco Guarguaglini è il primo nome a uscire dal cappello del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. La tornata di nomine alla guida delle aziende controllate dalla mano pubblica inizia con una riconferma al vertice di Finmeccanica. Si tratta di una scelta significativa sia per i valori che per la crescita che il manager di Castagneto Carducci ha saputo imprimere alla controllata di Stato (al 32%). Alla presidenza della società dal 2001, Guarguaglini è stato il fautore della svolta che ha portato il gruppo a concentrarsi nei comparti dell’elettronica, difesa e aerospaziale, diventandone uno dei leader mondiali.


E dopo la presidenza, nell’assemblea dei soci che si terrà il 5 giugno in prima convocazione potrebbe arrivare la conferma anche per la carica di amministratore delegato. Rimarrebbero nel consiglio di amministrazione di Finmeccanica anche Franco Bonferroni, Franco Parlato, Riccardo Varaldo e Guido Venturoni, mentre all’uscita di Gian Luigi Lombardi-Cerri, Roberto Petri e Paolo Vigevano potrebbe corrispondere l’ingresso di Dario Galli e Nicola Squillace più un terzo amministratore senza diritto di voto che potrà essere nominato con decreto del ministero del Economia.

La nomina nel segno della continuità è giustificata anche dal ruolo fondamentale che Pier Francesco Guarguaglini ha rivestito nel tessere i legami che hanno permesso al gruppo di entrare nella ristretta cerchia di fornitori del Pentagono. Proprio in queste settimane Finmeccanica potrebbe portare a termine l’acquisizione di Drs Technologies, uno dei principali fornitori statunitensi di sistemi elettronici per la difesa, operazione del valore di circa 3,4 miliardi di euro. L’anno prossimo inoltre potrebbero arrivare nuovi finanziamenti per il Marine One, l’elicottero della Casa Bianca che verrà costruito da Lockeed Martin e AgustaWestland, il produttore di elicotteri di cui Finmeccanica ha rilevato la maggioranza nel 2004. Il progetto ha subito ritardi e incrementi di costo e allo stato attuale i 28 elicotteri previsti avranno un costo per gli Usa di 11,2 miliardi di dollari dai 6,1 iniziali.


Dopo Guarguaglini potrebbero arrivare altre conferme ai vertici di importanti aziende controllate dal ministero dell’Economia. Eni ed Enel potrebbero vedere ben presto rinominati ai loro vertici Paolo Scaroni e Fulvio Conti, mentre potrebbe cambiare l’assetto di Poste Italiane, che vede attualmente Massimo Sarmi nel ruolo di amministratore delegato e Vittorio Mincato in quello di presidente.


Dopo le nomine si riuniranno le assemblee degli azionisti, il prossimo 28 maggio per Poste Italiane, il 9 giugno per Eni ed Enel.