Notizie Notizie Mondo L’anatema di Mr Anthropic rivolto a tutte le società software

L’anatema di Mr Anthropic rivolto a tutte le società software

6 Maggio 2026 08:15

La rivoluzione AI è in atto e nel novero di chi non può dormire sonni tranquilli figurano di certo le società software. E le ultime affermazioni di Dario Amodei, ceo di Anthropic, non fanno che avallare questo sentiment.

Amodei non usa mezzi termini

Il ceo di Anthropic ritiene che le aziende di software-as-a-service (SaaS), se non si evolvono con l’intelligenza artificiale, potrebbero andare incontro al fallimento. Alla domanda su cosa s succederà alle aziende di software con la crescita dell’intelligenza artificiale, Amodei ha candidamente affermato che le aziende non possono più contare sulla complessità del loro software come barriera invalicabile contro la concorrenza. “Se il tuo vantaggio competitivo è ‘il nostro software è complesso e difficile da scrivere, noi siamo in grado di scriverlo e gli altri non possono eguagliarlo’, penso che questo vantaggio stia scomparendo”, ha affermato Amodei nel corso dell’evento “The Briefing: Financial Services” di Anthropic.

“Non so cosa accadrà al gruppo delle attuali aziende SaaS. Credo che le singole aziende SaaS possano perdere valore di mercato, fallire completamente, ma dipende dalla risposta del pubblico”, ha aggiunto il numero uno della società madre del chatbot Claude.

Secondo Amodei, che sul palco era in compagnia del ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, alcuni degli attuali leader vedranno con chiarezza cosa sta succedendo e cambieranno strategia, altri che non presteranno attenzione, che saranno colti di sorpresa “se la passeranno davvero male”.

Colossi Saas in allerta

Le aziende SaaS molto probabilmente andranno a integrare l’AI nei loro servizi per garantire di poter soddisfare la domanda dei clienti. Microsoft già offre il suo AI Copilot all’interno della suite Microsoft 365, mentre Google include Gemini nel suo Google Workspace. ServiceNow ha appena annunciato il lancio di un agente basato sull’AI.

Proprio ServiceNow è tra le grandi vittime di Wall Street “SaaSgeddon” e ha perso il 39% da inizio anno; Snowflake ha ceduto il 35%, Thomson Reuters il 28%.

In affanno anche il colosso Microsoft, sceso del 15% dall’inizio dell’anno.

Spauracchio Mythos, panico sicurezza giustificato?

Durante l’intervista non è mancata la domanda su una delle questioni più delicate del momento, ossia se è giustificato l’attuale panico per i cyberattacchi basati sull’intelligenza artificiale dopo l’avvento del modello Mythos di Anthropic, ritenuto troppo pericoloso dall’azienda produttrice di IA per essere diffuso su larga scala. Amodei e Dimon si sono guardati e il pubblico ha riso. Poi il numero uno di JP Morgan ha ammesso che “la sicurezza informatica è il rischio maggiore. Lo è da anni”. Dimon ha ricordato di aver già avvertito che la sicurezza informatica sarebbe stata aggravata dall’AI.

Amodei ha definito i rischi “molto reali” e ha poi dedicato diversi minuti a spiegare perché, se tutti reagissero correttamente, la situazione potrebbe effettivamente migliorare rispetto a prima.

Risposte calibrate dove però né Dimon né Amodei hanno detto che la reazione esagerata a tali timori fosse ingiustificata.

Nelle scorse settimane il Segretario del Tesoro Scott Bessent e il presidente della Federal Reserve Jerome Powell avevano convocato una sessione di emergenza con gli amministratori delegati di Wall Street per discutere dei rischi sistemici posti da Mythos.