News Trading e Mercati La guerra del gas affossa Piazza Affari, Unicredit e Intesa tra i titoli più colpiti su warning recessione

La guerra del gas affossa Piazza Affari, Unicredit e Intesa tra i titoli più colpiti su warning recessione

5 Settembre 2022 10:18

Piazza Affari e le altre Borse europee pagano dazio oggi complici gli ultimi sviluppi della crisi energetica con Gazprom che ha annunciato che Nord Stream 1 rimarrà fermo a tempo indeterminato. Il Ftse Mib segna -2,95% a 21.274 punti. Tra i singoli titoli tonfo di oltre il 4% per Unicredit, male anche Intesa a -3,35% e Banco BPM a -3,85%. Cali consistenti anche per Stellantis a -4% circa ed Enel a -3%. In positivo solo ENI (+0,25%) e Tenaris (+0,31%).

Venerdì sera il colosso russo dell’energia Gazprom ha annunciato che le forniture di gas all’Europa dalla Russia tramite il gasdotto Nord Stream 1 non saranno riattivate, dopo il periodo di sospensione di tre giorni partito il 31 agosto scorso. Il gasdotto NS1 doveva ripartire sabato, ma la società russa ha affermato che è stata rilevata una perdita di olio in una turbina a gas che aiuta a pompare il carburante nell’oleodotto.

La decisione arriva poche ore dopo l’accordo del G7 per imporre un price cap al petrolio russo e prima della riunione straordinaria dei ministri dell’energia UE in programma venerdì ì dove, tra le opzioni oggetto di discussione, ci sarebbe anche il blocco del trading sui derivati dell’elettricità.

Sviluppi che alimentano i timori di una caduta in recessione dell’area euro e un razionamento energetico. Intanto nel weekend sono arrivate importanti misure per tamponare la crisi energetica. La Svezia ha varato un pacchetto di crediti governativi fino a 23 mld di euro per evitare problemi di default da parte di operatori del settore. Anche la Finlandia ha proposto un pacchetto di garanzie da 10 mld alle società del settore. La Germania ha invece introdotto una windfall tax sui produttori di energia elettrica per finanziare il nuovo maxi-pacchetto di aiuti a clienti retail e industriali per 65 miliardi.

Oggi Wall Street rimarrà chiusa per il Labor Day. Venerdì i mercati statunitensi hanno chiuso in rosso dopo una prima reazione positiva ai dati del mercato del lavoro (non farm payrolls leggermente migliori del previsto, ma tasso di disoccupazione salito a sorpresa al 3,7%).

La settimana vede in primo piano la riunione Bce di giovedì 8 settembre, con il mercato prezza con una probabilità dell’88% un rialzo da 75pb. La Bce aggiornerà anche le stime di crescita e inflazione. Venerdì riflettori puntati invece sulla riunione straordinaria dei ministri dell’Energia UE per discutere le contromosse all’aumento dei costi energetici.