Notizie Criptovalute Password smarrita e fortuna Bitcoin bloccata per anni. L’incredibile storia della star Nba Kevin Durant

Password smarrita e fortuna Bitcoin bloccata per anni. L’incredibile storia della star Nba Kevin Durant

19 Settembre 2025 12:00

Kevin Durant nella sua ormai lunghissima carriera Nba non ha mai faticato a trovare la via del canestro. A fare clamore in questi giorni è stata invece la notizia che il fuoriclasse da anni non riesce a ritrovare la password del suo account Coinbase in cui erano custoditi i Bitcoin comprati nel lontano 2016. Ma l’agente di KD ha fatto intendere che a volte un problema può trasformarsi in opportunità.

La scommessa di KD nel lontano 2016

Riavvolgiamo quindi il nastro al 2016, quando Durant vestiva la maglia dei Golden State Warriors e durante una cena ha sentito la parola Bitcoin riecheggiare più e più volte. Alla fine il cestita, noto per il suo senso degli affari, ha deciso di mettere mano al portafoglio e acquistare la criptovaluta. “Ho sentito la parola bitcoin 25 volte questa sera, e il giorno dopo abbiamo iniziato a investire in bitcoin”, ha detto Rich Kleiman, agente di KD, durante la conferenza Game Plan della CNBC a Los Angeles.

Il problema è che Durant per anni ha smarrito la password d’accesso al suo account Coinbase dove erano custoditi i suoi Bitcoin. “Non siamo ancora riusciti a rintracciare le informazioni del suo account Coinbase, quindi non abbiamo mai venduto nulla, e questo Bitcoin è semplicemente alle stelle”, ha aggiunto scherzosamente Kleiman aggiungendo: “Il Bitcoin continua a salire… quindi, voglio dire, ci ha solo avvantaggiato”. E Durant ha aggiunto con un sorriso: “È nel cloud (nuvola)”.

Una dimenticanza che vale milioni

Ecco che un problema si tramuta in affare. L’agente non ha specificato quanti bitcoin abbia acquistato Durant. Quello che è certo è che nel 2016 le quotazioni del bitcoin erano irrisorie rispetto ai livelli attuali. Un range tra 360 e i 1.000 dollari, secondo i dati di CoinGecko. Oggi siamo a 116.000 dollari, ossia un +11.000% rispetto al prezzo massimo di quell’anno.

Durant alla fine trova l’assist di Coinbase

Durant non è così riuscito ad accedere al suo account Coinbase per “alcuni anni” a causa di un “errore utente da parte nostra”, ha precisato Kleiman alla Cnbc, spiegando che per risolvere la situazione si è lavorato con il team di Coinbase per il recupero dell’account di Kevin “ed è per questo che è stato facile per me fare una battuta a riguardo sul palco”.

Coinbase ha spiegato che i suoi utenti possono reimpostare le proprie password utilizzando strumenti self-service all’interno dell’app della piattaforma di trading.

Un particolare non da poco è che Durant nel 2021 con la sua società Thirty Five Ventures ha stretto un accordo pluriennale con Coinbase per promuovere la piattaforma di trading.

Il nodo wallett e tutte le contromisure da mettere in atto

Questa vicenda mette in luce una problematica comune nel mondo delle criptovalute: la perdita di accesso agli account. Se nel caso di Durant la svista presenta un lieto fine, perdere l’accesso a un wallet di criptovalute è un timore concreto per chiunque investa in Bitcoin e altre monete digitali.

A differenza di un conto bancario, dove una password dimenticata può essere recuperata tramite l’assistenza clienti, la sicurezza del wallet è interamente nelle mani dell’utente. Il rischio principale è la perdita irreversibile dei fondi. Senza la chiave privata o la seed phrase (una sequenza di 12 o 24 parole), non c’è modo di recuperare i propri beni digitali. Un altro rischio è legato al furto di credenziali. Se un criminale informatico riesce ad accedere al wallet, può svuotarlo in pochi minuti senza possibilità di bloccare l’operazione. Le transazioni su blockchain sono irreversibili.

Per evitare questi scenari, è fondamentale adottare pratiche di sicurezza rigorose, ossia conservare le chiavi private in più copie, preferibilmente offline e in luoghi sicuri, evitando di affidarsi unicamente a supporti digitali soggetti a guasti o hackeraggi. Molti investitori optano per soluzioni hardware wallet, dispositivi fisici protetti da pin, oppure per sistemi di backup cartacei custoditi in cassette di sicurezza. È utile anche segmentare i fondi: tenere una piccola quota su wallet hot (connessi a internet, più pratici ma meno sicuri) e la parte principale su wallet cold, completamente offline. E’ inoltre consigliabile pianificare in anticipo la trasmissione delle chiavi in caso di imprevisti personali quali un decesso improvviso, per evitare che i propri asset vadano persi per sempre.