justETF, semiconduttori: da settore a infrastruttura globale
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Negli ultimi tre anni i semiconduttori hanno cessato di essere un segmento dell’economia per diventare un’infrastruttura critica per lo sviluppo tecnologico. Lo evidenzia l’analisi di justETF, sottolineando come il peso del comparto nell’S&P 500 sia passato dal 4% di fine 2022, al momento del lancio di ChatGPT, all’attuale 16%..
Lorenzo Demaria, Country Manager Italia di justETF, ha commentato: “Stiamo assistendo a una crescita senza precedenti, trainata dall’intelligenza artificiale e dagli investimenti dei grandi operatori tecnologici globali. Aziende come Nvidia, TSMC e ASML sono al centro di una filiera indispensabile per modelli AI, data center e infrastrutture digitali. L’intelligenza artificiale, nella sua forma attuale, non è un layer software: è capitale fisso computazionale, costruito a partire dai semiconduttori“.
Il ciclo rialzista del comparto non segue solo il momentum tecnologico, ma mostra resilienza anche in presenza di shock esogeni. Il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) ha recuperato oltre il 45% dai minimi delle fasi di maggiore tensione geopolitica.
La domanda è strutturalmente vincolata: sviluppare AI, costruire data center e competere sulla potenza computazionale richiede un numero limitato di fornitori. Player come Nvidia, TSMC e ASML presidiano nodi critici di una catena del valore concentrata e difficilmente replicabile. Sul lato della domanda, gli hyperscaler – Amazon, Google, Microsoft e Meta – sostengono livelli di investimento senza precedenti, con piani di capex da centinaia di miliardi di dollari. La concentrazione produttiva in pochi hub globali, come Taiwan e Corea del Sud, e il rafforzamento delle politiche industriali stanno rendendo i semiconduttori una variabile sempre più centrale anche sul piano geopolitico.
Valutazioni: tra crescita reale e pricing della perfezione
I fondamentali restano solidi: il settore contribuisce per circa il 42% alla crescita degli utili dell’MSCI AC World nel 2026.
Le valutazioni riflettono però aspettative molto ambiziose. Il P/E trailing del SOX ha superato quota 60, segnalando un mercato che non prezza solo la crescita, ma la sua esecuzione senza attriti.
Non è un mercato prezzato con ottimismo, ma uno che sconta scenari di esecuzione quasi perfetta. Il punto di equilibrio resta la domanda: la forte dipendenza dagli hyperscaler rappresenta il principale fattore di rischio, in caso di rallentamento degli investimenti.
