Italia: Nomisma, industria inizia il 2015 col piede sbagliato
La flessione della produzione industriale in Italia registrata a gennaio (-0,7%, -1,1% escludendo l'energia) getta un'ombra sulla ripresa italiana. A dirlo Sergio De Nardis, capo economista di Nomisma commentando il dato Istat diffuso oggi, rimarcando che "l'industria inizia il 2015 col piede sbagliato".
"Bisogna stare attenti ai motivi tecnici (di tecnica statistica) che possono stare dietro alla flessione di gennaio - afferma De Nardis - Nel commentare il dato positivo e superiore alle aspettative dello scorso mese di dicembre avvertivamo della possibile influenza su quel risultato del numero di giorni effettivi di lavoro (per i ponti presenti a dicembre 2013, ma non a dicembre 2014) che non sono corretti adeguatamente dalle procedure di destagionalizzazione. Ora la correzione al ribasso di gennaio indica che quella diagnosi era corretta e che, in effetti, il buon finale del 2014 era in parte gonfiato".
"Se si escludono le motivazioni di natura tecnica, osservando l'andamento medio su più mesi, si rileva una dinamica della produzione industriale che non riesce a staccarsi, tra fine 2014 e gennaio 2015, da un sentiero di stagnazione", conclude De Nardis.
"Bisogna stare attenti ai motivi tecnici (di tecnica statistica) che possono stare dietro alla flessione di gennaio - afferma De Nardis - Nel commentare il dato positivo e superiore alle aspettative dello scorso mese di dicembre avvertivamo della possibile influenza su quel risultato del numero di giorni effettivi di lavoro (per i ponti presenti a dicembre 2013, ma non a dicembre 2014) che non sono corretti adeguatamente dalle procedure di destagionalizzazione. Ora la correzione al ribasso di gennaio indica che quella diagnosi era corretta e che, in effetti, il buon finale del 2014 era in parte gonfiato".
"Se si escludono le motivazioni di natura tecnica, osservando l'andamento medio su più mesi, si rileva una dinamica della produzione industriale che non riesce a staccarsi, tra fine 2014 e gennaio 2015, da un sentiero di stagnazione", conclude De Nardis.