Italia: IHS, ripresa ancora debole nonostante cornice esterna estremamente favorevole
L'Italia torna a crescere, con Pil a +0,3% su base trimestrale nel primo trimestre dell'anno, ma la ripresa non sembra ancora molto convinta se si considerano i forti elementi di stimolo esterno, a partire dal QE da parte della Bce. "L'euro debole e la domanda più solida dall'Eurozona non sono riusciti a innescare un aumento delle esportazioni italiane nel primo trimestre", rimarca una nota di IHS Economics & Country Risk sull'Italia.
Nel complesso IHS si aspetta che l'economia italiana cresca dello 0,6% nel 2015 e dello 0,9% nel 2016. "E' un outlook cauto - rimarca Raj Badiani, Senior Economist di IHS - poiché rimaniamo prudenti sui principali ostacoli che impediscono una ripresa nitida in condizioni ancora deboli di domanda interna, disfunzioni del mercato del credito e aumento della disoccupazione", con possibili ostacoli alla crescita confermati dai meno positivi riscontri da fiducia di consumatori e imprese nei mesi di aprile e maggio.
"Il rischio è che la cornice esterna estremamente favorevole non riesca a innescare una ripresa degna di nota in Italia nel corso del 2015 - sottolinea Raj Badiani - con il paese in ritardo rispetto al resto dell'Europa in termini di accelerazione della crescita. Inoltre, i deboli sviluppi del mercato del lavoro potrebbero neutralizzare il contesto esterno favorevole e spegnere la scintilla ripresa in Italia durante il 2015". "Tuttavia ci aspettiamo che l'economia di ricevere una spinta dalla prospettiva di bassi prezzi del greggio nel corso dei prossimi anni", aggiunge l'economista di IHS.
Nel complesso IHS si aspetta che l'economia italiana cresca dello 0,6% nel 2015 e dello 0,9% nel 2016. "E' un outlook cauto - rimarca Raj Badiani, Senior Economist di IHS - poiché rimaniamo prudenti sui principali ostacoli che impediscono una ripresa nitida in condizioni ancora deboli di domanda interna, disfunzioni del mercato del credito e aumento della disoccupazione", con possibili ostacoli alla crescita confermati dai meno positivi riscontri da fiducia di consumatori e imprese nei mesi di aprile e maggio.
"Il rischio è che la cornice esterna estremamente favorevole non riesca a innescare una ripresa degna di nota in Italia nel corso del 2015 - sottolinea Raj Badiani - con il paese in ritardo rispetto al resto dell'Europa in termini di accelerazione della crescita. Inoltre, i deboli sviluppi del mercato del lavoro potrebbero neutralizzare il contesto esterno favorevole e spegnere la scintilla ripresa in Italia durante il 2015". "Tuttavia ci aspettiamo che l'economia di ricevere una spinta dalla prospettiva di bassi prezzi del greggio nel corso dei prossimi anni", aggiunge l'economista di IHS.