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Italia: Btp 20 anni, investitori esteri hanno sottoscritto il 58% del totale

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i dettagli dell’emissione del nuovo BTP a 20 anni, con scadenza 1° settembre 2036 e tasso nominale annuo del 2,25%. All’operazione hanno partecipato circa 320 investitori per una domanda complessiva pari a oltre 18,9 miliardi di euro. Le banche si sono aggiudicate il 29% dell’emissione mentre il 23,3% è stato sottoscritto da fund manager.

Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato il 25,8% (in particolare oltre il 18,9% è andato a fondi pensione e assicurazioni mentre il 6,9% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato allocato circa il 13,5% mentre le imprese non finanziarie si sono aggiudicate il 7,8%.

Decisamente rilevante la presenza di investitori esteri, pari a circa il 58%. Tra questi, la quota più rilevante è stata sottoscritta da residenti in Gran Bretagna e Irlanda (circa il 20,4%). Il resto del collocamento è stato allocato in larga parte in Europa continentale (circa il 22,9%), ed in particolare in Germania/Austria (9,1%). Al di fuori dell’Europa, significativa la partecipazione di investitori nord-americani (USA) che si sono aggiudicati circa il 10,1% dell’emissione.

L’operazione è stata effettuata tramite la costituzione di un sindacato composto da Barclays Bank, Citigroup Global Markets, Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Société Générale Inv. Banking e Unicredit che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato sono stati coinvolti come co-lead manager dell’operazione.