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Le big Intesa Sanpaolo, Enel e Poste i titoli più gettonati del Ftse Mib nel Draghi Day. Continua la crisi nera di Ferrari

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L’incarico a Mario Draghi di formare un governo istituzionale scatena gli acquisti sugli asset italiani. Oggi la Borsa di Milano ha chiuso in forte rialzo, distaccando gli altri listini europei. Gli acquisti hanno baciato anche i BTP con spread sceso ai minimi dal 2016 a ridosso dei 100 pb.

Draghi scatena il buy Italy

L’ex governatore della Bce ha accettato con riserva l’incarico di formare un governo istituzionale. Da verificare quanto largo sarà il sostegno politico. “Per formare un governo, Draghi avrà bisogno del sostegno del Movimento 5 Stelle o della Lega e non è affatto certo che questo arrivi. Oltre a ciò, c’è la questione di cosa potrebbe essere effettivamente in grado di ottenere Draghi se dovesse formare un governo e lì il suo spazio di manovra sarà probabilmente molto limitato, poiché il parlamento italiano è un pesce diverso dal consiglio direttivo della Bce”, rimarca Flavio Carpenzano, senior investment strategist fixed income di AllianceBernstein. A detta del’esperto, la reazione del mercato ad un risvolto negativo (elezioni anticipate) sarà probabilmente molto più accentuata rispetto a quanto potrebbe avvenire in caso di successo del tentativo di formare un governo tecnico a guida Draghi.
In chiusura l’indice Ftse Mib segna un rialzo del 2,09% a 22.527 punti, proseguendo i guadagni dei giorni scorsi. A detta di Luigi De Bellis, co-responsabile research team di Equita, la credibilità di Draghi a livello internazionale potrebbe spostare flussi di capitale sull’Italia. Equita suggerisce di puntare su titoli liquidi (quindi appartenenti all’indice Ftse Mib) che traggono vantaggio dalla riduzione dello spread, dall’implementazione degli investimenti legati al Recovery Fund e/o dalla riduzione dello `sconto Italia`. I nomi selezionati da Equita sono cinque in tutto: Buzzi Unicem, Intesa, Mediobanca, Mediolanum e Stellantis.

Banche in prima fila insieme a Poste e Atlantia

Tra i titoli del paniere principale di Piazza Affari, in evidenza oggi spicca il comparto bancario con rialzi intorno a oltre +4% per Intesa Sanpaolo e Unicredit. Molto bene anche Bper +5,57%. Tra le più sensibili all’andamento dei titoli di Stato c’è anche Poste Italiane, che ha chiuso a oltre +7%. Gli strategist di Bank of America rimarcano che un governo tecnico sia il best case per i mercati e i titoli finanziari più esposti ai titoli di Stato italiani potranno godere di un upside medio del 30%. In particolare  Poste Italiane (+39% di upside potenziale), Intesa Sanpaolo (34%) e Unicredit (29%).
Reazione molto positiva anche da parte delle utility: Enel segna +4,29%, A2A +5,24% e oltre +3% per Hera.
In volata anche Atlantia (+6,07%) sulla speranza che un nuovo governo possa sciogliere i nodi su Aspi. In una intervista sul Sole 24 Ore, il fondo TCI, azionista di Atlantia con una quota del 10% circa, torna a sottolineare che l’offerta informale di CDP continua a sottovalutare Aspi, la cui valutazione corretta sarebbe di 11-12 miliardi per l’88% controllato da Atlantia. TCI chiede un ritorno alla normalità dei rapporti fra il governo e il gruppo Atlantia, considerato che sono passati quasi 3 anni dalla tragedia del ponte di Genova ed Aspi ha presentato al governo diverse proposte transattive.
Pochi i segni negativi del listino principale. In particolare, scivola Ferrari a -3,65% dopo che già ieri era stato il peggior titolo (-2,97%). Il mercato ha accolto con freddezza i conti 2020 e guidance 2021. Da inizio anno il titolo del Cavallino Rampante segna -12,5%, peggior performer di tutto il Ftse Mib.