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Inizia era Draghi: per Equita spazio per ulteriore riduzione dello spread, con benefici su finanziari

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L’era Draghi è ufficialmente iniziata. Nel fine settimana la nuova squadra di Governo (23 ministri in tutto: 15 politici e 8 tecnici) ha prestato giuramento al Quirinale. “Ai tecnici il nuovo premier ha affidato i ministeri chiave, ossia quelli più esposti nella stesura e gestione del Recovery Plan e dei conti pubblici”, osserva Luigi De Bellis, co-responsabile dell’ufficio studi di Equita Sim, ricordando in particolare che il ministero dell’Economia va a Daniele Franco, direttore generale di Banca d’Italia e tra i massimi esperti nazionali di finanza pubblica. Nasce il ministero della Transizione Ecologica affidato al fisico Roberto Cingolani (responsabile dell’innovazione tecnologica in Leonardo), mentre Vittorio Colao (che ha costruito gran parte della sua carriera alla guida di Vodafone) sarà alla guida di quello dell`innovazione tecnologica e transizione digitale.

“Nonostante il rischio per le finanze pubbliche italiano resti alto, riteniamo che la nomina di Draghi come primo ministro, la sua credibilità a livello internazionale e il continuo supporto agli acquisti della BCE migliorino drasticamente il profilo di rischio dell`Italia e potrebbero spostare flussi di capitale sull`Italia e l’Unione europea”, spiega De Bellis sottolineando che la leadership di Draghi renderà più facili e stretti i rapporti con la BCE e l’UE (con gli interessi dell`Italia che potrebbero ricevere maggiori attenzioni). Osservando poi i movimenti dello spread, l’analista di Equita ricorda che “dal mandato di formare un nuovo governo dello scorso 3 febbraio, lo spread BTP-Bund si è ridotto di circa 25 punti base (da 113 punti base a 90 – ai minimi degli ultimi 5 anni, con il rendimento del BTP al 0,48%), ma vediamo spazio per un’ulteriore riduzione (con beneficio soprattutto per i finanziari – nostra preferenza a Intesa Sanpaolo, Mediobanca, FinecoBank, Banca Mediolanum, Poste Italiane e Unipol).