Notizie Notizie Mondo Inflazione USA: crescita moderata a gennaio, il dato mensile sorprende al ribasso

Inflazione USA: crescita moderata a gennaio, il dato mensile sorprende al ribasso

13 Febbraio 2026 15:04

L’inflazione negli Stati Uniti ha registrato un aumento più marcato su base annua, spinta principalmente dal rialzo dei costi dei servizi, con un impatto significativo sull’andamento dell’indice dei prezzi al consumo. Secondo i dati appena rilasciati dal Bureau of Labor Statistics, l’indice dei prezzi al consumo core, che esclude gli elementi volatili come alimenti ed energia, è salito dello 0,3% rispetto al mese precedente, segnando l’incremento più consistente da agosto. Tuttavia, sul fronte annuale, l‘incremento è stato il più contenuto dal 2021, suggerendo una moderazione dell’inflazione rispetto ai livelli registrati in passato.

Inflazione USA a gennaio inferiore alle stime

L’inflazione negli Stati Uniti ha rallentato più del previsto nel mese di gennaio, segnando un aumento dello 0,2% su base mensile, inferiore alla crescita dello 0,3% registrata a dicembre e sotto le attese degli analisti. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics (BLS), su base annua, l’inflazione è cresciuta del 2,4%, un rallentamento rispetto al 2,7% di dicembre e inferiore alla stima del consensus, che indicava una crescita del 2,5%. Questo dato riflette una moderazione del ritmo inflazionistico, che potrebbe influire sulle future politiche monetarie della Federal Reserve.

La reazione positiva dei mercati

Le letture dell’inflazione di gennaio negli Stati Uniti hanno mostrato un trend solido, in linea con i dati degli ultimi anni, superando spesso le aspettative. Questo è stato in parte dovuto al tradizionale aumento dei prezzi da parte delle aziende all’inizio dell’anno. Molti economisti si aspettavano un incremento ancora più marcato dell’indice core CPI, anche a causa delle previsioni che indicavano un trasferimento dei costi legati ai dazi sui consumatori. Tuttavia, il dato finale si è rivelato relativamente contenuto, in linea con le proiezioni medie, suscitando un forte sollievo nei mercati. La reazione è stata positiva, con una discesa dei rendimenti dei titoli di stato e un leggero rialzo dei futures azionari. A livello di mercato, i trader hanno iniziato a scommettere su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, con le aspettative che la banca centrale possa intervenire tre volte quest’anno per stimolare l’economia.

Servizi e beni ricreativi spingono l’inflazione

Il lieve aumento dell’inflazione negli Stati Uniti riflette principalmente l’incremento dei prezzi in alcune categorie specifiche, come i biglietti aerei, i servizi di cura personale, i beni ricreativi, l’assistenza sanitaria e le comunicazioni. Tuttavia, alcune voci, come i prezzi delle auto e dei camion usati, dei mobili per la casa e delle assicurazioni auto, hanno registrato una diminuzione lo scorso mese, bilanciando parzialmente l’andamento complessivo. A questi segnali si aggiungono i recenti indizi di una stabilizzazione del mercato del lavoro, suggerendo che la Federal Reserve potrebbe preferire osservare ulteriori progressi sull’inflazione prima di intraprendere un’azione sui tassi d’interesse.

Tra le voci che hanno contribuito al rialzo, i prezzi dei servizi, escluso l’energia, sono aumentati dello 0,4%, segnando il più grande incremento da luglio. In particolare, i biglietti aerei hanno registrato l’aumento più elevato dal 2022, mentre altre categorie come il noleggio auto e i costi di parcheggio hanno visto aumenti simili, contribuendo così al trend generale di crescita dei prezzi.