Inflazione Ue resta sopra target Bce. I numeri di novembre
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L’inflazione nell’area dell’euro è in leggero aumento a novembre, restando ancora poco sopra il target del 2% fissato dalla Banca Centrale europea (Bce). Risale anche l’inflazione dei servizi, misura monitorata da vicino dalla Bce.
Numeri che finiranno sul tavolo del board dell’istituto di Francoforte che tornerà a riunirsi il 18 dicembre per l’ultimo meeting del 2025.
I numeri sull’inflazione UE
Stando ai dati preliminari per il mese di novembre diffusi dall’Eurostat, i prezzi al consumo della zona euro hanno registrato un aumento del 2,2% rispetto a un anno fa, tornando a salire rispetto al 2,1% di ottobre. La lettura è di poco superiore alla mediana delle stime degli analisti raccolte da Bloomberg. Su base mensile, i prezzi hanno mostrato una flessione dello 0,3%, in linea con le aspettative, rispetto al +0,2% registrato a ottobre.
L’indice Cpi core, che esclude le voci più volatili dell’inflazione come i prezzi alimentari e dell’energia, è rimasto invariato al 2,4% in linea con le attese degli analisti.
L’inflazione dei servizi, monitorata da vicino dalla Bce, sale dal 3,4% al 3,5%.
Mosse Bce e il meeting di fine 2025
Anche per la Bce si avvicina l’appuntamento con il meeting di fine 2025. Secondo le attese del mercato l’isituto guidato da Lagarde dovrebbe mantenere ancora una volta i tassi fermi.
Investitori ed economisti ritengono che la Bce manterrà il tasso sui depositi al 2% anche questo mese, dopo averlo ridotto da un picco del 4% con una serie di otto tagli dei tassi di un 25 punti base (da giugno 2024 a giugno 2025).
In occasione del meeting di dicembre verranno anche rilasciate le consuete proiezioni macroeconomiche trimestrali. Le nuove stime di dicembre includeranno per la prima volta il 2028, riaccendendo potenzialmente il dibattito sulla necessità di un ulteriore allentamento monetario.
Prezzi: l’andamento nei diversi Paesi europei
Le prime indicazioni sui prezzi erano arrivate nella giornata di giovedì 27 novembre, quando sono stati diffusi i dati nazionali sui prezzi al consumo delle principali economie della zona euro con le pubblicazioni di Francia, Spagna e Italia, ma anche della Germania.
Dati che in estrema sintesi hanno rilasciato un quadro contrastante in Europa: da una parte c’è stata stata un’accelerazione dell’inflazione in Germania, una stabilità in Francia e un rallentamento in Spagna e Italia.