News Notizie Italia Inflazione: prezzi in calo perché famiglie intimorite non spendono (Unimpresa)

Inflazione: prezzi in calo perché famiglie intimorite non spendono (Unimpresa)

Pubblicato 29 Febbraio 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:49
"Le famiglie sono intimorite e non spendono. Pur essendoci risorse finanziarie a disposizione, i consumi non ripartono perché si temono nuove tasse e si accumulano fondi per far fronte a non prevedibili nuovi giri di vite fiscali". Così il Centro studi di Unimpresa nel commentare le stime preliminari dell'Istat che vedono l'inflazione diminuita dello 0,2% su base mensile e dello 0,3% su base annua nel mese di febbraio. La crisi e la paura di nuove tasse oltre a frenare i consumi delle famiglie, bloccano gli investimenti delle imprese e congelano la liquidità delle banche: da dicembre 2014 a dicembre 2015 l'ammontare dei depositi in Italia è passato da 1.510 miliardi a 1.581 miliardi in aumento di oltre 70 miliardi (+4%). Il saldo dei conti correnti è cresciuto di 86 miliardi, da 808 miliardi a 877 miliardi (+8%), mentre si registra un calo di oltre 20 miliardi per i depositi con durata prestabilita. I salvadanai delle famiglie, rimarca Unimpresa, sono saliti di oltre 18 miliardi, quelli delle imprese di 26 miliardi, quelli degli istituti di credito di 17 miliardi. Questi i dati principali di un rapporto realizzato dal Centro studi di Unimpresa, secondo il quale, tra l'altro, le riserve di assicurazioni e fondi pensione hanno registrato un lieve aumento, salendo di 2 miliardi in 12 mesi (+14%), mentre quelle delle imprese familiari sono salite di 4 miliardi (+9%).