News Notizie Italia Imprese: mancati pagamenti in diminuzione nel 2014

Imprese: mancati pagamenti in diminuzione nel 2014

Pubblicato 24 Febbraio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:42
I mancati pagamenti delle imprese italiane nel 2014 segnano rispetto all'anno precedente un calo sia sul fronte della frequenza (-30%) sia della severità (-8%). E' quanto emerge dall'edizione 2015 del Report Mancati Pagamenti condotto da Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell'assicurazione crediti. Dallaa ricerca trimestrale sui trend dei debiti non onorati delle imprese italiane emerge che nelle transazioni commerciali tra imprese italiane ed estere il calo della frequenza è stato del 16%, mentre, la severità è rimasta stabile (+1%). Il livello degli importi medi che, rispetto al 2007 (pre-crisi), è ancora superiore del 63% sul mercato domestico e del 57% nell'export. "Contrazione economica, consumi deboli, credit crunch finanziario e investimenti deboli sono le principali componenti che hanno contribuito a indebolire lo stato di salute delle imprese italiane anche nel 2014. Il trend in diminuzione dei mancati pagamenti riflette in pieno il rallentamento dell'intera economia nazionale e non rappresenta un reale miglioramento degli scambi commerciali tra le aziende", afferma Ludovic Subran, capo economista Euler Hermes.
A livello regionale, la Valle d'Aosta è l'unica che ha ancora entrambi gli indicatori dei mancati pagamenti in accelerazione, mentre, Trentino Alto Adige e Toscana raddoppiano la severità degli importi, rispettivamente nelle province di Trento, Lucca e Livorno, impattate dagli andamenti negativi delle commodities (distribuzione petrolifera) e del comparto cartario. Tra i settori si segnalano l'agroalimentare e la chimica farmaceutica che fanno segnare, per il secondo anno consecutivo, un considerevole segno meno. Il comparto tessile registra un forte miglioramento in particolare nei confronti del pre-crisi del 2007. In ripresa meccanica e siderurgia le cui aziende, più di altri comparti, hanno nell'ultimo biennio lavorato su processi di riorganizzazione e di ristrutturazione interna, a beneficio dei conti aziendali e dei mercati di sbocco. "Le aziende italiane hanno dimostrato di saper ben gestire la liquidità, destinandola alla gestione ordinaria e di breve termine per il business; dall'altro però, la crisi congiunturale ha comportato la concentrazione delle transazioni commerciali su un numero minore di aziende presenti sul mercato, con l'effetto finale di amplificare la severità degli insoluti, anche con riferimento a relazioni commerciali consolidate", commenta Massimo Reale, Direttore Information & Grading Euler Hermes Italia.