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Impennata Wall Street e conti Intesa trainano Piazza Affari, Nexi la migliore

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Ennesima seduta brillante per Piazza Affari nonostante l’esito ancora incerto delle elezioni Usa. Joe Biden risulta in vantaggio con già 238 grandi elettori al suo attivo contro i 213 di Trump e lo staff del candidato democratico ha affermato che la vittoria è vicina. Dal canto suo il presidente Trump ha minacciato una battaglia legale con la quale intende mettere in discussione l’esito delle urne. Per i risultati finali con l’arrivo di tutti i voti postali potrebbe essere necessario attendere ancora diversi giorni.

In chiusura l’indice Ftse Mib, che in avvio di giornata era arrivato a cedere il 2%, ha guadagnato l’1,96% a 19.358 punti. Una sponda importante al sentiment di Piazza Affari, già reduce da due sedute in forte rialzo, arriva dal rally prepotente di Wall Street all’indomani dell’Election Day con S&P 500 e Dow Jones in rialzo di oltre il 2% e il Nasdaq che nelle prime due ore di contrattazioni è arrivato a guadagnare anche il 4%.

Tra i titoli più brillanti oggi spicca Intesa Sanpaolo, con un balzo del 3,71% a ridosso di quota 1,60 euro sotto la spinta dei conti del 3° trimestre. La maggiore banca italiana ha riportato un utile netto di 507 milioni di euro, superiore rispetto ai 497,1 mln del consensus Bloomberg. Il dato esclude il goodwill negativo di 3.264 milioni generato dall’acquisizione di UBI Banca e l’apporto di UBI Banca di 39 milioni). Indicazioni positive sia sul fronte sinergie con UBI, che potrebbero andare oltre le stime iniziali, sia per la politica dividendi. Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina insiste nell’intenzione di chiedere alla Bce che nel 2021 possa distribuire una doppia cedola, recuperando quindi anche quanto non corrisposto ai soci quest’anno in virtù dello stop arrivato dalla Bce per tutte le banche. “Siamo convinti di essere una delle banche meglio posizionate per poter riprendere la distribuzione dei dividendi una volta avuta l’autorizzazione della BCE”, ha rimarcato Carlo Messina. Intesa ha confermato un pay out ratio del 75% per il 2020 e del 70% per il 2021.
Si è accodata al sentiment rialzista anche Unicredit (+2,13%) che è riuscita a superare quota 7 euro. Unicredit diffonderà i conti domani mattina con gli analisti di Banca Akros che si attendono un trimestre negativo con utile netto di circa 300 milioni di euro, il 75% in meno rispetto al 3° trimestre 2019 e il 29% in meno in confronto con il 2° trimestre 2020. I ricavi totali sono stimati in calo del 9,5% a 4,26 miliardi di euro.
Giornata da incorniciare per Nexi balzata del 6,66%. Rialzi nell’ordine del 3% per Poste Italiane, A2A e Italgas. Tra le utility scatto del 2,09% per Enel che domani diffonderà i conti del terzo trimestre.
Sul fondo del Ftse Mib si segnala in calo del 2,58% per Buzzi Unicem che ha annunciato che è stata convocata l’assemblea speciale degli azionisti di risparmio per il giorno 19 novembre, per deliberare in merito alla conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie.