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Prezzi case, nessun crollo con seconda ondata Covid. Le variazioni nelle grandi città e per Regione

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Nel mese di novembre i prezzi delle abitazioni usate in Italia è salito dello 0,5% rispetto ad ottobre, in crescita dell’1,5% rispetto a 12 mesi fa. A dirlo l’ufficio studi di Idealista secondo cui, sebbene la seconda ondata pandemica abbia rallentato il mercato, i valori delle case sono aumentati dello 0,5%, a una media di 1.736 euro al metro quadro. Anche la correzione annuale resta in terreno positivo (1,5%).
In controtendenza invece le quattro principali città italiane che hanno registrato una flessione: Torino (-1,7%), Napoli (-1,6 %), Milano (-1%) e Roma (-0,1%), secondo l’Ufficio Studi di idealista.
L’indice generale è in salita grazie a 6 regioni, con gli incrementi più significativi in Lombardia (2,1%). Aumenti per altre 5 macroaree, dallo 0,9% dell’Emilia-Romagna allo 0,1% della Campania, passando per Puglia, Lazio e Toscana con la stessa variazione dello 0,7% a novembre. Nonostante il trend rialzista dei valori, 63 mercati provinciali permangono in terreno negativo contro 39 in terreno positivo trascinati da Bologna (2,1%) e Milano (2%). All’opposto, Aosta (-3,4%) e Verona (-2,4%) segnano le peggiori performance del mese davanti a Nuoro, Ancona e Crotone, tutte in calo del 2 per cento.
L’andamento generale dei prezzi ha visto una prevalenza di segni meno, che riguardano 66 dei 109 capoluoghi analizzati, 3 dei non hanno subito variazioni a novembre. I maggiori incrementi spettano a Cremona (2,4%), Macerata (2,2%) e Cesena (1,7%). Di contro, le maggiori percentuali di ribasso spettano a Vercelli (-1,9%), Teramo (-3,4%) e Nuoro (-4,6%).