1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Certificates ›› 

I venti di ribassi sulle Borse alimentano i volumi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

E’ stata una settimana piena di tensioni per i mercati azionari internazionali. Da un lato Piazza Affari è rimasta nell’occhio del ciclone delle vendite sotto le nuvole di uno spread Btp-Bund in ulteriore allargamento, dall’altro ci si è messa pure Wall Street con una seduta da lacrime e sangue a metà settimana.

 

A scatenare l’ondata di vendite sui listini Usa, e di conseguenza sui tutti gli altri mercati mondiali, è stata la dura critica del presidente americano Donald Trump nei confronti della Federal Reserve. Il presidente ha definito la Banca centrale statunitense “fuori di senno” per voler alzare nuovamente i tassi.

 

Da parte sua il Ftse Mib ha toccato nelle ultime sedute nuovi minimi da febbraio del 2017 proprio sulla scia del sell-off di Wall Street che si è aggiunto alle tensioni italiane sul fronte budget. Dalla recente asta Btp è arrivata la conferma del forte rialzo del costo di rifinanziamento del debito con il nuovo Btp a tre anni con scadenza il 15 ottobre del 2021 allocato al prezzo medio del 2,51%, ovvero al record dal 2013. Il risultato complessivo sul mercato azionario italiano è stato che l’indice guida di Piazza Affari è arrivato a segnare un tonfo di oltre il 20% circa rispetto ai picchi a 9 anni e mezzo toccati lo scorso 7 maggio. A guidare i ribassi è sempre il settore bancario con l’indice Ftse Italia All Share Banks ormai sceso di circa un terzo del proprio valore negli ultimi 5 mesi e mezzo.

 

Non è dunque un caso che tra i temi più seguiti nelle ultime sedute dai trader ci sia Intesa Sanpaolo. Il più scambiato in termini di controvalore, intorno al milione di euro, è stato il Mini Short (Isin NL0012663157) con scadenza 18 dicembre 2020. Il certificato è caratterizzato in questo momento da uno strike a 3,5346 e da un livello di knockout a 3,4285, il che contribuisce a mostrare una leva di 1,43. A livello di numero di contrati scambiati, sempre sul sottostante Intesa Sanpaolo, ha dominato il Turbo Long (Isin NL0012873269) con scadenza 21 dicembre 2018 e strike coincidente col livello di knock out a 1,85. Lo strumento, grazie a una leva che è arrivata a superare quota 7, è stato apprezzato da trader più dinamici.

 

Ovviamente, con una volatilità di Piazza Affari sempre elevata, gli investitori hanno continuato a tenere nel mirino il Ftse Mib come tema per il trading tramite certificati. Il più seguito è stato il Turbo Short (Isin NL0013030372) scadenza 21 dicembre 2018, con strike e knock out a 21.750. Livelli, quest’ultimi, che hanno portato la leva oltre 8.