1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Gualtieri parla di Pil e deficit Italia. Monito von der Leyen su crisi governo: ‘serve stabilità’

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le condizioni in cui versa l’economia italiana portano a “confermare la stima della Nadef, di una caduta del Pil del 9% sui dati annuali”, nel corso del 2020. Lo ha detto nel corso di una audizione al Parlamento il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Il titolare del Tesoro ha aggiunto che “il deficit 2020, che noi stimiamo tra il 10,5 e il 10,8%, sarà di circa 2,5 punti percentuali di Pil inferiore alla somma del deficit ciclico e degli interventi effettuati, una prova che gli interventi anticiclici hanno una loro efficacia, che giustifica interventi così significativi”.

Riguardo alla crescita del Pil attesa per il 2021, Gualtieri ha sottolineato che “sussistono rischi al ribasso per la previsione programmatica 2021 (che punta a un rialzo del Pil pari a +6%). Tuttavia, se la campagna di vaccinazione proseguirà secondo le previsioni e se da un lato gli interventi di politica economica definiti dalla legge di bilancio e integrati dalle misure di sostegno del prossimo decreto, e dall’altro gli investimenti previsti nel Recovery Plan saranno tempestivamente attuati, il risultato di crescita di quest’anno non risulterà molto inferiore a quanto previsto nella Nadef”.

Nel pieno della crisi di governo, un monito all’Italia è arrivato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen:

“Desidero reiterare che siamo nel mezzo di una crisi, che abbiamo bisogno di stabilità, che ognuno deve lavorare al massimo per superare la crisi pandemica ed economica. Sono mesi che la Commissione è in stretto contatto con il governo italiano per il Recovery Plan nazionale. E’ un lavoro che va avanti, e tutti questi piani stanno procedendo per assicurare che vengano soddisfatte le priorità”. Von der Leyen ha risposto, stando a quanto riportato dall’Ansa, a una domanda con cui le è stato chiesto di commentare la fiducia (debole) incassata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che apre per l’Italia la prospettiva di un governo di minoranza.