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Gualtieri insiste: risposta Ue deve comprendere bond comuni, MES inadatto

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“La sfida economica posta dal coronavirus è senza precedenti e richiede un vero salto di qualità nella risposta dell’Europa”. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, che rimarca come l’insieme di proposte che l’Eurogruppo presenterà al Consiglio Europeo comprende ora lo schema SURE di assicurazione contro la disoccupazione – da anni richiesto dal nostro Paese – un significativo potenziamento del capitale della BEI per costituire un fondo per le garanzie ai prestiti delle imprese e un fondo per la ricostruzione da finanziare con bond comuni europei.

“L’Italia ha ribadito, trovando l’accordo di altri paesi tra cui la Francia, che non possiamo rispondere a uno shock comune e simmetrico con politiche fiscali asimmetriche che amplierebbero i divari tra Paesi – aggiunge Gualtieri – Pertanto la risposta comune europea sarà adeguata solo se comprenderà l’emissione comune di bond europei per finanziare i piani nazionali di risposta all’emergenza coronavirus”. In merito al MES, per l’Italia è uno strumento inadatto a gestire questa crisi nella forma attuale. “Come ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, solo un MES senza condizionalità che conservi del vecchio meccanismo solo il nome, diventando di fatto un fondo per la lotta alla pandemia, potrebbe essere adeguato a concorrere, insieme agli altri strumenti, a una risposta europea all’altezza della sfida che deve essere imperniata su soluzioni nuove”, conclude il ministro Gualtieri.