Grecia: post accordo, quali effetti su spread e azionariato? (analisti)
A più di 24 ore di distanza dal raggiungimento dell'accordo tra la Grecia e i creditori internazionali su un nuovo piano di aiuti continua a prevalere una certa cautela fuori e dentro i mercati finanziari. Si attende, infatti, l'approvazione delle misure concordate a Bruxelles da parte del Parlamento ellenico. Marco Vailati, responsabile ricerca e investimenti di Cassa Lombarda, parla dei possibili effetti attesi post intesa su spread e azionario.
"L'impatto sui mercati dell'esito dell'Eurosummit non è diretto per interventi sui tassi/titoli, ma indiretto attraverso il ritorno di fiducia e il venir meno di timori di contagio - commenta Marco Vailati - si riduce la ricerca di beni rifugio che aveva caratterizzato i giorni precedenti, favorendo il bund, e si torna a considerare maggiormente gli asset rischiosi, quindi in ambito obbligazionario i titoli governativi periferici, che offrono rendimenti maggiori e continuano a essere supportati dalla presenza in campo della Bce con la sua operazione di acquisto di titoli".
Effetti sullo spread
Per il responsabile ricerca e investimenti di Cassa Lombarda "lo spread dei periferici in generale e del Btp in particolare verso il Bund possa ulteriormente restringersi per tornare in area 100 punti base, anche se non può essere un movimento lineare e continuo. Ci saranno alti e bassi ed è probabile che tale restringimento avvenga con tassi tedeschi in rialzo nel giro di qualche mese".
Mercato azionario può tornare a puntare ai precedenti massimi
"La maggior fiducia - spiega l'esperto - sosterrà anche il mercato azionario che può tornare a puntare ai precedenti massimi (3.800 di Eurostoxx50) dal momento in cui, con la soluzione della crisi, si torna a guardare i fondamentali e a seguire la crescita auspicata per l'Eurozona che può giustificare tali massimi, anche se occorre precisare che la soluzione è soggetta ancora ad alcuni importanti step da superare, non ultimo il voto del parlamento greco che sarà solo l'avvio del vero iter negoziale. Da seguire con particolare attenzione saranno i titoli finanziari che sono tra i più reattivi all'andamento del mercato e all'apprezzamento dei titoli che hanno in portafoglio".
"L'impatto sui mercati dell'esito dell'Eurosummit non è diretto per interventi sui tassi/titoli, ma indiretto attraverso il ritorno di fiducia e il venir meno di timori di contagio - commenta Marco Vailati - si riduce la ricerca di beni rifugio che aveva caratterizzato i giorni precedenti, favorendo il bund, e si torna a considerare maggiormente gli asset rischiosi, quindi in ambito obbligazionario i titoli governativi periferici, che offrono rendimenti maggiori e continuano a essere supportati dalla presenza in campo della Bce con la sua operazione di acquisto di titoli".
Effetti sullo spread
Per il responsabile ricerca e investimenti di Cassa Lombarda "lo spread dei periferici in generale e del Btp in particolare verso il Bund possa ulteriormente restringersi per tornare in area 100 punti base, anche se non può essere un movimento lineare e continuo. Ci saranno alti e bassi ed è probabile che tale restringimento avvenga con tassi tedeschi in rialzo nel giro di qualche mese".
Mercato azionario può tornare a puntare ai precedenti massimi
"La maggior fiducia - spiega l'esperto - sosterrà anche il mercato azionario che può tornare a puntare ai precedenti massimi (3.800 di Eurostoxx50) dal momento in cui, con la soluzione della crisi, si torna a guardare i fondamentali e a seguire la crescita auspicata per l'Eurozona che può giustificare tali massimi, anche se occorre precisare che la soluzione è soggetta ancora ad alcuni importanti step da superare, non ultimo il voto del parlamento greco che sarà solo l'avvio del vero iter negoziale. Da seguire con particolare attenzione saranno i titoli finanziari che sono tra i più reattivi all'andamento del mercato e all'apprezzamento dei titoli che hanno in portafoglio".