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Giornata no per Enel che tira giù Piazza Affari, Diasorin ed ENI chiudono in testa al Ftse Mib

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Si arresta il magic moment di Piazza Affari con l’entusiasmo legato al conferimento dell’incarico a Mario Draghi per formare un governo che aveva portato a ben sei sedute consecutive di corposi rialzi. L’indice Ftse Mib ha chiuso con una flessione dello 0,54% a 23.300 punti.

Tra i singoli titoli guadagna la vetta del Ftse Mib DiaSorin (+2,92%), rimasta indietro nelle scorse sedute complice l’ondata di risk-on. Bene anche Campari (+0,91%) e i titoli oil (oltre +1% ENI) sotto la spinta dei massimi toccati dal petrolio (Brent oltre il muro dei 60$). Bene anche Poste (+1,2%)

Tra i titoli più penalizzati figura Enel con -2,54% a 8,284 euro. Male anche Bper (-2,09%), tra i grandi protagonisti delle ultime sedute in virtù del ritorno di sirene M&A. Bper rimane saldamente il migliori titolo del Ftse Mib da inizio anno con +26% circa.

Giornata negativa anche per Finecobank (-2,17% a 14,62 euro) che ha diffuso i conti 2020. L’anno è stato chiuso con ricavi pari a 775,8 milioni di euro, con una crescita del 17,9% su base annua trainati principalmente dal brokerage (+72,9% a/a), grazie all’effetto combinato della rivisitazione dell’offerta, dell’allargamento della base di clienti, dell’ampiamento della quota di mercato di Fineco e della volatilità di mercato, e dall’area Investing (+7,1% a/a), grazie al contributo di Fineco Asset Management e alla crescita del risparmio gestito. L’utile netto è salito del 19,2% a 324,5 milioni. Sempre oggi Finceo ha annunciato l’offerta vincolante per l’acquisizione di una quota di partecipazione pari al 20% di HI-MTF Sim per circa 1,25 milioni di euro.