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Ftse Mib strappa segno più con rally di BTP e banche. Ruggisce anche TIM

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Il Ftse Mib riesce a chiudere in positivo con +0,33% a 17.928 punti. Nel giorno in cui il governo Conte ha annunciato ulteriori misure contro l’emergenza coronavirus (pacchetto complessivo da 25 miliardi di euro) e la Regione Lombardia ha formalizzato la richiesta della chiusura quasi totale delle attività alla luce dell’aumento dei contagi (solo oggi più di 1.500), il mercato si è focalizzato soprattutto sulle attese per le misure che annuncerà domani la Bce.

Tiene lo spread Btp-Bund in area 195 pb, in calo di oltre il 10% rispetto ai livelli della vigilia e sostenuto da un’asta Bot che ha visto tassi in aumento di 39 pb per il Bot annuale, ma domanda rimasta sostenuta. Domani, prima del meeting Bce, sarà il turno dell’asta Btp per massimi 7 miliardi.

Protagoniste assolute oggi sul FTSE MIB sono state le banche. Banco BPM in primissima fila con +7,65%, seguita a ruota da UBI con +6,08% e Intesa Sanpaolo a +4,12%. Leggermente più indietro Unicredit con +2,72%.  Il traino è arrivato dall’attesa per il meeting Bce di domani che potrebbe riservare misure ad hoc per sostenere il sistema bancario. Secondo fonti riportate dall’agenzia Bloomberg la Bce starebbe studiando misure per fornire liquidità a costi bassissimi al sistema bancario.

Giornata negativa per le altre big di Piazza Affari. Calo del 2,74% per Enel e continua il momento difficile di ENI (-1,41%).

Balzo di oltre l’8% per Diasorin che ha dato i conti 2019. L’utile netto è salito dell’11,1% a 175,7 milioni di euro, mentre l’Ebitda e l’Ebit sono aumentati rispettivamente a 276,8 milioni (+8,4%) e a 217,9 milioni (+6,5%). In crescita anche il fatturato che si è attestato a 706 milioni di euro (+5,5%). Quanto all’outlook per il 2020, a tassi di cambio costanti rispetto al 2019, prevede una crescita dei ricavi pari a circa il 5% e un’incidenza dell’Ebitda margin sul fatturato compresa tra 38% e 39%. La società precisa infine “come tale previsione non incorpori i potenziali effetti negativi derivanti dalla recente epidemia di Coronavirus (COVID-19)”.

Quasi +4% per Telecom Italia che ieri sera ha presentato il nuovo piano al 2022 che rivede al rialzo alcuni obiettivi in scia ai buoni riscontri dei conti 2019. Dopo 7 ani è tornato il dividendo.