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Ftse Mib strappa al rialzo con spread sotto 300, reazione emotiva a varo Manovra

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Improvviso scatto in avanti di Piazza Affari che trova sponda questa mattina nel veloce restringimento dello spread tornato sotto la soglia critica dei 300 punti base. Dopo un avvio cauto con Ftse Mib sulla parità e spread in area 305 pb, il rendimento del BTP è sceso con decisione a 3,48% favorendo la discesa dello spread fino a 297 pb. Di conseguenza il Ftse Mib ha preso la via dei rialzi e dopo quasi un’ora di contrattazioni segna un +1,25% a quota 19.528 punti.

Ieri sera è è giunto il via libera del Consiglio dei ministri al decreto fiscale e alla manovra. Alla fine del CdM il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha reso noto che il Documento programmatico di bilancio, Draft Budgetary Plan, è stato inviato a Bruxelles. La manovra vale 37 miliardi di euro con la conferma di tutte le principali misure (reddito di cittadinanza, quota 100, flax tax per partite Iva).

 

Questa mattina il vice premier Luigi Di Maio ha assicurato che il problema dello spread è momentaneo.  “L’aumento dello spread è temporaneo perché quando spiegheremo la Manovra lo spread scenderà e il problema della maggiore spesa per interessi non ci sarà più”, ha detto il ministro del Lavoro ai microfoni di Radio Radicale, aggiungendo che l’interlocuzione con l’Europa permetterà di spiegare le decisioni “e le ragioni di quello che stiamo facendo”.

 

Mercato respira in attesa di risposta UE alla Manovra

“In attesa di maggiori dettagli e delle reazioni europee il mercato potrebbe prendere positivamente la capacità della coalizione di trovare un compromesso”, argomentava Alessandro Balsotti, Strategist e Gestore del JCI FX Macro Fund, prima dell’avvio della seduta.
Ieri infatti la giornata era stata cadenzata dalle difficoltà a trovare un’intesa sulle coperture con l’emergere di differenti vedute tra i due partiti di governo soprattutto sulle modalità del Condono fiscale.

 

Focus su Enel e banche 

Tra le big del listino milanese a fare la voce grossa è Enel che segna un progresso del 3,6%. L’utility ha annunciato che ha stipulato due contratti di share swap con un istituto finanziario, al fine di incrementare del 5% la propria partecipazione nella controllata cilena quotata Enel Americas.

Prosegue anche oggi il recupero di TELECOM ITALIA che sale del 2,24% a 0,511 euro.

In forze anche le banche che dopo un avvio fiacco segnano rialzi consistenti: +1,02% Intesa Sanpaolo, +0,89% Banco BPM e +0,52% Unicredit. Nella manovra 2019 è previsto un contributo alle coperture da parte degli istituti di credito con la deducibilità degli interessi passivi che sarà ridotta all’86% dall’attuale 100%. Nei giorni scorsi le banche sono state al centro del dibattito circa i potenziali effetti di un ulteriore balzo dello spread che avrebbe potuto far emergere nuove carenze di capitale. Il cfo di Intesa Sanpaolo ha negato ogni correlazione di uno sprea d 400 con la necessità di ricapitalizzazioni per le banche italiane. 

Rally prepotente per Salvatore Ferragamo che sale del 3,5%, mentre FCA segna un progresso di quasi il 2%.