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Ftse Mib fiacco con Enel giù, Banco BPM continua lo sprint. Rimbalza ENI

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Piazza Affari si muove in calo nei primi scorci dell’ultima seduta settimanale. L’indice Ftse Mib, reduce dal -0,12% di ieri, segna -0,42% a quota 18.826 punti. Ieri Wall STreet ha chiuso in moderato rialzo con dati macro contrastati (peggio delle attese le richieste di sussidi, ai top dal 2006 le vendite di nuove case). I mercati guardano anche al possibile nuovo piano di stimolo da 2.200 miliardi di dollari negli Stati Uniti che potrebbe essere votato la prossima settimana. La presidente della Camera Nancy Pelosi ha ribadito che è pronta a negoziarlo con la Casa Bianca.

Sul parterre di Piazza Affari si segnala la debolezza in avvio per Enel, titolo di maggior peso dell’indice Ftse Mib, con -0,84%. Tra i peggiori anche Campari, Diasorin e Ferrari tutte con cali di oltre l’1%.

Bene ENI (+1,1%) che rimbalza dopo la debolezza delle ultime sedute.

Tra le banche tonica anche oggi Banco BPM (+2,7% a 1,377 euro) che già ieri era schizzata in avanti di quasi il 6% sui rumor di un possibile interesse di Credit Agricole. Secondo le fonti riportate da Bloomberg, il Credit Agricole ha esaminato le opportunità in Italia dall’inizio di quest’anno, ma queste considerazioni erano state sospese poiché la pandemia di Covid. Non ci sarebbero stati ancora colloqui formali.

Pochi gli spunti previsti oggi dal fronte macro con gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti. In Italia focus sugli indici di fiducia e l’asta Bot a 6 mesi da 6,5 mld.