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Ftse Mib corre con sprint delle utility, male Atlantia e Ferrari

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Piazza Affari prosegue in convinto rialzo l’ultima seduta della settimana. Al giro di boa di seduta il Ftse Mib sale dello 0,86% a quota 19.650 punti. In attesa di indicazioni dal Consiglio europeo circa lo spinoso tema del Recovery Fund, i mercati trovano sostegno nelle indiscrezioni relative alle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Pechino starebbe valutando di intensificare le quote di importazione di alcuni prodotti agricoli americani, come soia e mais, in linea con l’accordo commerciale di Fase 1 raggiunto tra le due potenze economiche nel corso della guerra commerciale.

I futures di Wall Street si muovono tutti in rialzo (Dow Jones +0,90%, S&P500 +0,80%).

A Piazza Affari si mettono in evidenza soprattutto le utility: Enel segna +2,5% a 7,66 euro con le ultime voci di mercato che vedono una maxi-valutazione di 7 mld di euro di Open Fiber da parte di Macquiere (che ha presentato nei giorni scorsi un’offerta a Enel per rilevare in toto o in parte il 50% in mano a Enel). Molto bene anche Terna a +2,86%, Snam a +1,6% e A2A (+1,73%).

Acquisti anche su Telecom Italia (+1,3%) che guarda anche lei con interesse agli sviluppi sul fronte Open Fiber. “Tale accordo, insieme a quello che Telecom Italia sta implementando con KKR potrebbe facilitare l’implementazione di una rete fissa unica e ciò rappresenterebbe un forte catalizzatore per la storia azionaria di Telecom”, rimarcano gli analisti di Mediobanca Securities. Inoltre il premier italiano Giuseppe Conte ha affermato che il sostegno alla digitalizzazione del Paese, con un progetto “fibra per tutti”, sarà dei sette pilastri del Recovery Plan dell’Italia.

Acquisti cospicui su Ferragamo (+4,2%) e Bper (+2,2%) che da lunedì non faranno più parte del Ftse Mib, sostituite da Inwit e Interpump.

Tra i pochi segni meno spiccano invece Diasorin a -1%, Atlantia -1,34% e Ferrari (-0,6%). In lieve calo Unicredit (-0,2%) che ieri nell’asta TLTRO III della Bce ha richiesto il massimo ammontare previsto (94,3 mld).