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Ftse Mib chiude a +0,24%: volano STM e Diasorin, -6% del petrolio affossa i titoli oil

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Piazza Affari strappa un tiepido segno più. Il Ftse Mib apre il nuovo mese e l’ultimo trimestre dell’anno con un +0,24% a quota 19.061 punti. Male i titoli oil in scia alla violenta correzione fino a -6% dei prezzi del petrolio. ENI in chiisura cede oltre il 3,3% cadendo sotto quota 6,5 euro sui minimi dal 16 marzo. Molto male anche Saipem con -3,27%.

Vendite anche su Tenaris (-2,56% a 4,152 euro) che ha anche incassato il giudizio negativo arrivato da Credit Suisse che ha iniziato la copertura con rating underperform e prezzo obiettivo a 3,90 euro.

Altro settore sotto pressione è quello bancario con cali di oltre l’1% per Intesa Sanpaolo e Unicredit. Peggio ha fatto Bper con -2,01% in attesa del via all’aumento di capitale da 800 mln previsto il 5 ottobre.

Unica nota lieta tra le banche è stata Banco BPM con un balzo di circa +4% in area 1,50 euro. La sponda al rally è arrivata da nuovi rumor circa il possibile interesse da parte del Credit Agricole.

Sul fronte opposto balzo di quasi il 7% sopra i 28 euro dopo avere anticipato che i suoi ricavi netti preliminari per il terzo trimestre, conclusosi il 26 settembre, sono sopra le aspettative formulate a luglio.

Infine, nuovo importante allungo per Diasorin (+2,85% a 176,8 euro) che ha ottenuto una doppia autorizzazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana. La prima per il test sierologico IgM, disponibile su piattaforme Liaison XL, che è predisposto per riconoscere gli anticorpi sviluppati in risposta al SARS-CoV-2, così da distinguere se il paziente ha sviluppato l’infezione più o meno recentemente. La seconda invece riguarda la commercializzazione negli Usa di sei test per l’epatite B.