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Ftse Mib annaspa con impennata contagi, banche KO e spread sale

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Si acuiscono le preoccupazioni per la crescita dei casi di coronavirus e la mancanza di progressi nei colloqui di stimolo. In Europa l’avanzata della seconda ondata si intensifica in molti paesi. Ieri l’Italia ha riportato un nuovo record di contagi da Covid in Italia superando la soglia dei 15 mila nuovi casi (15.199). Contagi record anche in Germania oltre il muro degli 11 mila. Le nuove misure restrittive messe in campo da governi centrali e locali rischiano di frenare bruscamente l’attività economica.

Preoccupazioni che si ripercuotono anche sullo spread che sale a 137 pb con tasso del Btp decennale in salita allo 0,78%.

Sul fronte nuovo piano di stimoli Usa permane lo stallo e “c’è la sensazione che dovremmo aspettare fino al nuovo anno per vedere i Democratici spingere il loro pacchetto da $ 2,2 trilioni”, rimarcano gli esperti di IG.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna -0,94% a 18.908 punti. Tra i peggiori le banche con -1,7% per Unicredit e -1,49% Intesa Sanpaolo. In affanno anche oggi i titoli oil con ENI a -1,07% con titolo che aggiorna i minimi ultraventennali a 6,192 euro.

In calo anche STM (-0,89%) che stanotte ha diffuso i conti del terzo trimestre. I ricavi netti sono stati pari a 2,67 miliardi di dollari in aumento del 4,4% rispetto a un anno fa (+27,8% trimestre su trimestre), con un margine lordo al 36% contro il 37,9% dell’analogo periodo nel 2019 e in salita rispetto al 35% dell’ultimo trimestre. L’utile netto si è attestato a 242 milioni di dollari o 0,26 dollari per azione dopo la diluizione, un dato che si raffronta con i 302 milioni di un anno fa e i 90 milioni del secondo trimestre 2020.

Guardando al trimestre in corso e alle previsioni per il 2020, ST si attende ricavi a 2,99 miliardi, con una crescita di circa il 12% come valore intermedio rispetto al trimestre precedente (consensus Bloomberg a 2,25 miliardi).