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Ftse Mib al tappeto con Intesa Sanpaolo e Bper nelle retrovie, Eni cade fino a 6,31 euro

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Fitte vendite in avvio sui mercati europei, Piazza Affari compresa. Sul sentiment pesa la notizia della positività al Covid di Donald Trump. E’ stato lo stesso presidente Usa ad annunciare via Twitter di essere risultato positivo al test sul Covid-19 insieme alla First Lady Melania, dopo aver precedentemente reso noto di aver iniziato la quarantena dopo che la sua collaboratrice alla Casa Bianca Hope Hicks è risultata positiva al test.

Il Ftse Mib ha aperto l’ultima seduta della settimana con un calo di oltre l’1% per poi attestarsi a 18.928 punti (-0,7%). TRa i peggiori le banche con oltre -1% per Intesa Sanpaolo. Peggio fa Bper (-1,7%) che ieri ha ricevuto il via libera Consob al prospetto informativo relativo all’aumento di capitale da 800 mln di ieri che partirà lunedì 5 ottobre.

Prosegue la striscia negativa di ENI complice la debolezza pronunciata del petrolio, in calo anche oggi. Il titolo del colosso del Cane a sei zampe cede lo 0,74% in area 6,419 euro dopo aver toccato un minimo a 6,317 euro, a ridosso dei minimi intraday a 24 anni toccati lo scorso 16 marzo (6,26 euro).

Tra i pochi titoli in rialzo spicca ancora una volta Diasorin (+1,18%); così come altri difensivi quali l’utility Hera (+0,25%).

Oggi alle 14:30 ora italiana verranno diffusi i dati sul lavoro Usa di settembre. Secondo il consensus Bloomberg, a settembre sono stati creati circa 875 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo (non farm payrolls) contro gli 1,371 milioni del mese di agosto. Il tasso di disoccupazione dovrebbe, invece, scendere dall’8,4 all’8,2%.