Forex: pressione su Brexit si fa sentire anche su cambio euro/sterlina
Seduta caratterizzata da forte avversione al rischio. All'unanimità gli esperti attribuiscono la volatilità delle ultime due sedute alla crescente percezione degli investitori circa la possibile uscita della gran Bretagna dall'Unione Europea.
Anche il premier Cameron nel week end ha menzionato i rischi cui i cittadini di Sua Maestà andrebbero incontro nel caso in cui a prevalere nel referendum siano i Si.
Sul mercato valutario la tensione si ripercuote sulla sterlina che continua il processo di deprezzamento nei confronti dell'euro. Tale debolezza è destinata a consolidarsi nel caso dell'uscita del Regno Unito dalla Ue, scenario che, secondo gli esperti, potrebbe portare il cambio al raggiungimento della parità contro la moneta unica europea.
I sostenitori della permanenza all'interno dell'Unione temono che tale movimento sul mercato valutario possa avere impatti su bilancia commerciale e Pil.
In mattinata il cambio fra le due divise è in rialzo dell'1,65% a 0,797.
Anche il premier Cameron nel week end ha menzionato i rischi cui i cittadini di Sua Maestà andrebbero incontro nel caso in cui a prevalere nel referendum siano i Si.
Sul mercato valutario la tensione si ripercuote sulla sterlina che continua il processo di deprezzamento nei confronti dell'euro. Tale debolezza è destinata a consolidarsi nel caso dell'uscita del Regno Unito dalla Ue, scenario che, secondo gli esperti, potrebbe portare il cambio al raggiungimento della parità contro la moneta unica europea.
I sostenitori della permanenza all'interno dell'Unione temono che tale movimento sul mercato valutario possa avere impatti su bilancia commerciale e Pil.
In mattinata il cambio fra le due divise è in rialzo dell'1,65% a 0,797.