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Forex: euro in calo sul dollaro e yen in attesa dati inflazione Usa e Fed. In rialzo sulla sterlina

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Sul forex, il dollaro rimonta dopo il dietrofront di venerdì scorso, in attesa di Powell e del dato sull'inflazione Usa. L'euro perde lo 0,19% circa a $1,1853, salendo invece nei confronti della sterlina, contro la quale avanza dello 0,16% a GBP 0,8558; la sterlina è sotto pressione anche nei confronti del dollaro, perdendo lo 0,37% a $1,3850.

Sul dollaro Usa cede anche il dollaro australiano, che arretra dello 0,33% $0,7463. Sullo yen il dollaro è piatto a JPY 110,21, in rialzo dello 0,06%; mentre l'euro cede lo 0,12% a JPY 130,64. L'euro perde inoltre lo 0,07% a CHF 1,0849 nei confronti del franco svizzero.

Market mover cruciali che determineranno il trend del dollaro e delle altre valute nel corso della settimana saranno, tra gli altri, la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo Usa, termometro fondamentale del trend dell'inflazione, e le indicazioni che arriveranno dal numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, nelle audizioni alla Camera e al Senato Usa che si terranno dopodomani 14 luglio e giovedì, 15 luglio, in occasione degli interventi al Congresso Usa di metà anno.

Cruciale, proprio per capire le mosse della Fed, la pubblicazione domani dell'indice dei prezzi al consumo Usa, termometro fondamentale del trend dell'inflazione, che gli economisti intervistati da Reuters prevedono essere salito a giugno dello 0,4% su base mensile e del 4% su base annua.

Focus anche sulla politica monetaria della Bce.

Nel corso di un'intervista rilasciata a Bloomberg TV, la presidente Christine Lagarde ha detto che il PEPP, ovvero il programma di acquisti di asset lanciato lo scorso anno per contrastare gli effetti economici della pandemia Covid-19 nell'area euro (noto anche come QE pandemico), potrebbe essere seguito, una volta giunto alla scadenza, da un nuovo format di sostegni monetari.

Lagarde ha annunciato anche che, nel mese di luglio, la Bce lavorerà a una revisione della forward guidance. La scorsa settimana la banca centrale europea ha annunciato l'esito della revisione della strategia di politica monetaria, rivedendo al rialzo il target di inflazione dell'Eurozona dal precedente "vicino, ma al di sotto del 2%" al 2%.