Fineco lancia nuovo piano con spinta AI. Payout atteso tra 70% e 80%
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Titolo Fineco volatile nel giorno del piano industriale 2026-2029. In una giornata in cui l’indice Ftse Mib prova a rimbalzare, l’azione della società finanziaria guidata da Foti ora sale dello 0,5% a 19,54 euro dopo essere scivolata in territorio negativo.
Vediamo nel dettaglio il nuovo piano e le prime valutazioni degli analisti.
Il piano in sintesi
Fineco ha presentato questa mattina il nuovo piano industriale 2026-2029 che “definisce le fondamenta di un nuovo ciclo di crescita” con “l’innovazione tecnologica basata sull’AI per amplificare i risultati“. Con la nuova strategia il gruppo finanziario prevede che le nuove iniziative di crescita (escludendo la nuova piattaforma paneuropea) “favoriscano un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto (Cagr) della raccolta netta e del numero di clienti totali, dal +6% registrato nel periodo 2021/2025″.
“La nostra ambizione è proseguire il percorso che ci vedrà sempre di più la Banca di riferimento per i risparmiatori di domani, consolidando un modello che vede la combinazione perfetta di tecnologia e fattore umano. In questa direzione continueremo a investire con determinazione per cogliere nuove opportunità che possano generare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”, ha dichiarato Alessandro Foti, a.d. di FinecoBank.
Per quanto riguarda i costi (escludendo il nuovo business europeo) “l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di Fineco aumenterà la scalabilità e produttività all’interno della Banca, grazie a una migliore efficienza e automazione”. L’aumento dei costi operativi rallenterà progressivamente da +6% circa a/a nel 2026 a +4% circa a/a nel 2029, sempre escludendo i costi aggiuntivi collegati alle iniziative per la crescita che passeranno da circa 10 milioni nel 2026 a circa 5 milioni negli anni dal 2027 al 2029.
In termini di gestione del capitale, la banca manterrà un livello appropriato di capitale dal punto di vista regolamentare, in particolare del Leverage Ratio; sosterrà la crescita del business; prevederà la distribuzione di dividendi regolari con un payout ratio in un range 70/80%; sarà inoltre valutato tempo per tempo il miglior modo per restituire l’eventuale eccesso di capitale al mercato.
La nuova piattaforma
Il lancio della nuova piattaforma paneuropea, focalizzata prevalentemente sul brokerage, prevede costi fissi pari a circa 5 milioni nel 2026, e circa 5-10 milioni per ognuno degli anni successivi fino al 2029. Da Fineco sottolineano come i costi variabili dipenderanno dai risultati del business e saranno valutati con il consueto approccio pragmatico. Il ROE collegato all’iniziativa sarà nel medio termine maggiore rispetto a quello dell’attuale perimetro di Fineco, grazie al fatto che il business estero sarà ancora più capital-light di quello corrente.
Da Equita ad Akros, i commenti degli analisti
“Il piano presenta target di crescita strutturalmente solidi e leggermente superiori alle attese (con un P/E 2029 implicito ai target di piano di 12 volte rispetto al 18 volte dell’esercizio 2026). Al contempo, il profilo di efficienza appare coerente e credibile, con un percorso di progressivo rallentamento della crescita dei costi e mantenimento di un cost/income strutturalmente superiore al 30%”, commenta Equita che conferma la raccomandazione d’acquisto (rating buy) e il prezzo obiettivo di 25,8 euro. “La crescita prevista per Fineco risulta complessivamente almeno in linea con i peer Nordnet e Avanza, attesi con un Cagr dell’EPS dell’11%/9% nel periodo 2025-29, mentre Fineco tratta a 18 volte rispetto ai 22 volte/19 volte dei competitor”, aggiungono gli esperti della sim milanese.
Anche gli analisti di Banca Akros hanno confermato il rating accumulate su Fineco, con un target price di 24 euro post piano.
Nel report dal titolo “CMD First take: 2029 targets confirm sustainable growth ahead”, gli esperti di Morgan Stanley hanno mantenuto la valutazione overweight e tp a 25,5 euro. La banca d’affari Usa sottolinea che “Fineco sfrutta l’intelligenza artificiale nei settori banking, Investing e brokerage per favorire l’acquisizione di clienti, la produttività e una crescita scalabile” e ricorda che “lancerà una piattaforma bancaria europea in Germania, Francia e Spagna, lancio previsto entro la fine del 2026 o l’inizio del 2027. I tre mercati hanno una ricchezza investibile complessiva di 13,9 trilioni di euro, con la Germania al primo posto”.