Filosa scuote Stellantis, rally forsennato in Borsa. Grande remuntada al via o rimbalzo estemporaneo?
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Antonio Filosa batte il primo colpo e il mercato apprezza. Il nuovo numero uno di Stellantis ha innescato ieri un rally prepotente del titolo in Borsa che si è così allontanato dai minimi annui a cui era tornato il titolo del gruppo auto italo-francese.
Exploit di +9% in Borsa, ecco cosa ha scaldato il titolo
A fine giornata il balzo è stato di oltre il 9% con quotazioni tornate sopra la soglia degli 8 euro e valorizzazione di mercato a oltre 24 miliardi. Filosa, scelto a maggio per succedere al dimissionario Carlos Tavares, ha messo le ali al titolo a partire dal pomeriggio di ieri indicando la prospettiva di volumi in crescita nel quarto trimestre dell’anno e soprattutto nel 2026.
Il focus è sul traino che arriverà dal fitto lancio di nuovi modelli. Negli Usa, il lancio di prodotti, tra cui il Ram con motore Hemi, che registra 40mila ordini dopo 4 settimane, il Dodge Charger e il ritorno della Jeep Cherokee “è il primo elemento che trascinerà la crescita”, ha affermato Filosa che mostra ottimismo anche sui nuovi modelli in Italia: dopo la Ds N 8 a Melfi, sono in arrivo entro l’anno (la nuova Jeep Compass sempre a Melfi e la Fiat 500 ibrida a Mirafiori).
Le priorità di Filosa
“Le nostre tre priorità per i prossimi anni – afferma il top manager campano – sono la crescita del business, partendo dal Nord America e poi passando per l’Europa e attraverso il lancio di nuovi prodotti, un’esecuzione impeccabile e l’aumento dei profitti. L’obiettivo è migliorare i nostri indicatori finanziari trimestre dopo trimestre”.
Due mesi fa Stellantis ha indicato l’arrivo sul mercato di ben 10 nuovi modelli entro fine anno. Filosa, sempre a luglio in concomitanza con l’annuncio della guidance 2025, aveva promesso di risolvere ciò che non funziona in Stellantis e “prendere le decisioni difficili necessarie per ristabilire una crescita redditizia” dopo che nel primo semestre il gruppo ha riportato perdite per 2,3 miliardi di euro.
Nodo dazi e priorità per l’Ue
Il nuovo amministratore delegato, intervenuto ieri al seminario della Autumn Conference di Kepler Cheuvreux, si è soffermato anche sul nodo dazi, parlando di scambio di idee “molto produttivo” con l’amministrazione Trump e la volontà del gruppo di portare più produzione negli Stati Uniti.
Quanto al Vecchio continente, Filosa ha ribadito che i target di azzeramento delle emissioni fissati dalla Ue per il 2035 “non sono più raggiungibili” e bisogna muoversi nel solco della neutralità tecnologica. Il ceo di Stellantis ha spinto con forza per “super incentivi” per l’acquisto delle auto di più piccole dimensioni, allineandosi a quanto detto da Ursula von der Leyen nei giorni scorsi.
Analisti prudenti, ma potenziale upside non manca
Nonostante lo scatto in avanti di ieri, da inizio anno il titolo Stellantis segna un netto -35%. E tra gli analisti a prevalere è la priudenza sulle prospettive del titolo. Il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indica infatti ad oggi per Stellantis solo 7 raccomandazioni ‘buy’ (comprare), pari al 20% del totale. Sono invece ben 22 i giudizi ‘hold’ (62,9%) e 6 sell. Il prezzo obiettivo medio staziona a 9 euro, ossia con un potenziale rialzista di oltre il 10% rispetto ai livelli attuali.
Tra i più bullish spicca Nomura che indica un target price a 12,5 euro, mentre Mediobanca è underperform con target a 7,7 euro, ossia sotto i livelli attuali.
Intanto oggi Banca Akros ha alzato la raccomandazione su Stellantis da Neutral ad Accumulate con un target price a 9,5 € (da 9) per tenere conto del miglioramento del rapporto rischio-rendimento.