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Fiat in grande spolvero con boom di volumi

Pubblicato 28 Maggio 2004 Aggiornato 19 Luglio 2022 12:22
A Piazza Affari, dopo la notizia della morte di Umberto Agnelli, la comunità finanziaria ha cominciato a scommettere su chi prenderà ora le redini del gruppo torinese che sta facendo i conti con il piano di rilancio. Sul titolo del gruppo automobilistico del Lingotto si è quindi accesa una sorta di cinica speculazione, che ha condotto il titolo a quota 5,80 euro, in grande spolvero di oltre il 2%, con volumi record. "Si possono aprire diversi scenari ma è prematuro dipingere ora il futuro", dice un operatore che preferisce restare anonimo. "Bisognerà prima capire quali sono le intenzioni della famiglia e delle banche che hanno in mano il prestito convertendo. E' anche vero che ad essere molto attaccata al business dell'auto è sempre stata la famiglia, anche nei momenti in cui avrebbe potuto dismetterlo". A Piazza Affari hanno chiuso in deciso rialzo anche i titoli delle due finanziarie che fanno capo alla famiglia Agnelli, Ifil e Ifi. Nel Mib30, tra i non molti titoli che hanno chiuso con segno positivo, si sono messe in evidenza Antonveneta, Popolare Verona e Novara e Banca Mps. Il Monte dei Paschi e Spoleto credito e servizi hanno rinnovato per tre anni il patto di sindacato che riguarda la controllata Popolare di Spoleto. Restando nel comparto bancario, la lettera ha colpito con particolare vigore Capitalia, SanPaolo, Banca Intesa e Bnl. Per quanto concerne quest'ultima, Euromobiliare ha confermato il giudizio "reduce" sul titolo con un target price pari a 1,65 euro sulle indiscrezioni che Montepaschi e Popolare Vicenza sarebbero pronte ad emettere un prestito convertibile con il pacchetto del 7,9% detenuto nella banca romana. Venduti anche i titoli del comparto del risparmio gestito. Rosso intenso per Finmeccanica, a causa dei realizzi che seguono il buon momento del titolo.