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Ferrari: nessuno scossone in Borsa dopo notizia Camilleri, analisti guardano a strategia

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Nessuno scossone a Piazza Affari per il titolo Ferrari, che mostra un lieve ribasso dello 0,37% a 175,55 euro all’indomani della notizia a sorpresa delle dimissioni dell’amministratore delegato Louis Camilleri “per motivi personali”. La società di Maranello ha fatto sapere che il presidente esecutivo della Ferrari, John Elkann, assumerà la carica di amministratore delegato ad interim e che il consiglio di amministrazione gestirà il processo già avviato di identificazione del successore di Camilleri. Su quest’ultimo fronte è già scattato il toto nomi. Secondo quanto riportato da “Il Sole 24 Ore” sono diversi i potenziali nomi di successori discussi in passato, tra cui spiccano Vittorio Colao, Stefano Domenicali, Diego Piacentini e Luca Maestri di Apple.

“A prescindere riteniamo che la nomina non abbia effetti sulla strategia che è già ben delineata”, affermano gli analisti di Equita che mantengono la raccomandazione hold e il target price di 142 euro su Ferrari. Di diverso avviso sono gli esperti di Intesa Sanpaolo, secondo i quali la notizia, che ha colto di sorpresa il mercato, è negativa per diversi motivi. In particolare, gli analisti citano “l’esecuzione della strategia di successo di Camilleri” e “nonostante il processo verso la mobilità ibrida del gruppo sia in corso, il pensionamento avviene in una fase di transizione tecnologica durante la quale il mercato si sta concentrando sulla capacità dei big dell’auto di affrontare l’introduzione dei veicoli BEV (Battery Electric Vehicle, veicolo elettrico a batteria n.d.r.”. C’è inoltre “la sfida legata alla ricerca di un successore con lo stesso standing del predecessore e capace di gestire il peculiare modello di business di Ferrari, affrontando allo stesso tempo i problemi in F1”. Infine, da Intesa sottolineano che “le dimissioni e la ricerca di un successore potrebbero ritardare la presentazione dell’aggiornamento piano industriale, atteso tra la fine del primo semestre 2021 e il terzo trimestre del prossimo anno”.

Per gli esperti di Banca Akros, che mantengono un rating accumulate su Ferrari, “la ricerca di un nuovo ceo potrebbe richiedere tempo, ma crediamo che la notizia delle dimissioni di Camilleri non arrivi come una sorpresa ‘totale'”. Nel report odierno gli analisti indicano che la società registrerà un quarto trimestre 2020 molto forte, e anche le premesse un esercizio 2021 sono forti grazie all’introduzione di nuovi modelli e l’attesa spinta a volumi e price/mix”.