Fca volatile a Piazza Affari, Ferrari verso Wall Street
Fiat Chrysler Automobiles in ribasso a Piazza Affari, all'indomani del deposito presso la Sec dei documenti per la quotazione di Ferrari a Wall Street. Nel documento viene confermato che il Cavallino Rampante godrà del meccanismo del voto multiplo che permetterà a Exor (al 24%) e Piero Ferrari (al 10%) di controllare oltre il 50% dei diritti di voto, rispettivamente al 35,8% e al 14,9%. Secondo il "registration statement" è possibile che la casa di Maranello sia quotata anche sulla Borsa di Milano, in concomitanza o successivamente lo spin-off da Fca. Questa mattina il Corriere Della Sera ha riportato la notizia che il Ceo di Ferrari, Amedeo Felisa, rimarrà al suo posto, come anche il presidente Sergio Marchionne. Questo, spiegano gli analisti di Banca Akros, è un aspetto importante poiché Felisa è stato oggetto di rumors in merito a un suo possibile addio alla Ferrari a settembre. Una tempistica giudicata dagli esperti critica per l'Ipo. "Ricordiamo che il valore corrente di Ferrari è di 12,5 volte il suo Ebitda 2015, con una valutazione di 8,9 miliardi di euro in termini di enterprise value e di 8 miliardi in termini di equity value per il 100% (4,8 euro per azione Fca). Dovremmo valutare Ferrari 10 miliardi in termini di equity value e ciò implicherebbe 10,9 miliardi di euro di enterprise value (15 volte l'Ebitda 2015) e circa 6 euro per azione Fca, 1,2 euro in più rispetto alla valutazione corrente", concludono gli esperti. Il titolo Fca sul Ftse Mib al momento perde lo 0,14% a 14,23 euro.