Eurozona, Ue alza le stime di crescita
Il Pil italiano nel 2006 crescerà dell'1,7%, invece che dell'1,3% previsto la primavera scorsa. Per il governo di Romano Prodi, alle prese con la difficile impresa di risanare i conti pubblici, si tratta di un segnale incoraggiante. Positiva è anche la conferma che la crescita economica in Europa si sta rafforzando in misura tale da giustificare un cauto ottimismo per il futuro. Il rapporto trimestrale sullo stato di salute della zona euro, reso noto ieri dalla Commissione Europea, parla di 5 milioni di nuovi posti di lavoro creati negli ultimi anni e prevede un aumento medio del pil pari al 2,5% con un rialzo dello 0,4% rispetto alle stime di primavera. A trainare la crescita non sono più solo le esportazioni dal momento che il principale motore di sviluppo è sostituito ora dalla domanda interna e che gli investimenti privati hanno trovato nuovo slancio, soprattutto nel settore edilizio e delle attrezzature.