Europa: Commissione europea, su prospettive economiche pesano “rischi ingenti”
Ulteriore rallentamento degli Emergenti, le tensioni geopolitiche e l'incerto andamento delle quotazioni del petrolio, oltre alle turbolenze sui mercati finanziari. Sono alcuni dei "rischi ingenti" che pesano sulle prospettive economiche in Europa, secondo la Commissione europea.
"Sulle previsioni aleggiano grandi incertezze", afferma la Commissione che tra i rischi esterni annovera "la possibilità che un ulteriore rallentamento della crescita nei mercati emergenti, in particolare in Cina, provochi ricadute più pesanti o si riveli peggiore del previsto. Grande resta l'incertezza legata alle tensioni geopolitiche, le cui ripercussioni sulle economie europee potrebbero essere più negative del previsto. La crescita europea potrebbe risentire anche di oscillazioni repentine dei prezzi del petrolio o di turbolenze sui mercati finanziari".
Inoltre, secondo Bruxelles, restano i rischi associati all'evoluzione interna all'Unione europea, ad esempio riguardo al ritmo di attuazione delle riforme strutturali e all'incertezza circa l'esito del referendum sulla permanenza nell'Ue indetto nel Regno Unito.
L'impatto positivo delle riforme strutturali potrebbe tuttavia rivelarsi più incisivo del previsto, così come più efficace del previsto potrebbe dimostrarsi la trasmissione all'economia reale di politiche monetarie molto accomodanti.
"Sulle previsioni aleggiano grandi incertezze", afferma la Commissione che tra i rischi esterni annovera "la possibilità che un ulteriore rallentamento della crescita nei mercati emergenti, in particolare in Cina, provochi ricadute più pesanti o si riveli peggiore del previsto. Grande resta l'incertezza legata alle tensioni geopolitiche, le cui ripercussioni sulle economie europee potrebbero essere più negative del previsto. La crescita europea potrebbe risentire anche di oscillazioni repentine dei prezzi del petrolio o di turbolenze sui mercati finanziari".
Inoltre, secondo Bruxelles, restano i rischi associati all'evoluzione interna all'Unione europea, ad esempio riguardo al ritmo di attuazione delle riforme strutturali e all'incertezza circa l'esito del referendum sulla permanenza nell'Ue indetto nel Regno Unito.
L'impatto positivo delle riforme strutturali potrebbe tuttavia rivelarsi più incisivo del previsto, così come più efficace del previsto potrebbe dimostrarsi la trasmissione all'economia reale di politiche monetarie molto accomodanti.