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Enria alle banche: spazio per dividendi straordinari in futuro se recessione sarà più mite

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Le banche dovranno pazientare prima di tornare a distribuire i dividendi, ma la sorveglianza Bce fa capire che se lo scenario economico volgerà al meglio ci potrebbe essere spazio di manovra per gli istituti che vorranno premiare gli azionisti.  “Sono consapevole che è stata una decisione controversa e riconosco che potrebbe aver avuto un ruolo nella riduzione delle valutazioni di mercato già depresse delle banche europee negli ultimi mesi. Tuttavia, limitare i dividendi e i buyback è stata la decisione giusta da prendere per mantenere nel sistema il maggiore assorbimento possibile delle perdite”. E’ quanto affermato da Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza della BCE, nella dichiarazione introduttiva alla riunione virtuale della rete europea di CFO organizzata dal Gruppo UniCredit.

Decisione dettata da necessità preservare il capitale 

“La nostra raccomandazione di sospendere i dividendi e i piani di buyback delle banche è stata volta a preservare il capitale, data l’attuale incertezza riguardo alla profondità e alla lunghezza di questa recessione molto particolare”, argomenta Enria che aggiunge: “Sarebbe stato imprudente consentire a quasi 30 miliardi di euro di capitale di lasciare il settore mentre una tempesta di grandezza sconosciuta si sta accumulando all’orizzonte”.
Enria ha anticipato come maggiori informazioni sul fronte dividendi saranno fornite a luglio. Guardando già ai possibili scenari futuri il presidente del Consiglio di Vigilanza Bce precisa che tale misura è “eccezionale e temporanea per natura e sarà abrogata non appena verrà dissipata l’incertezza economica e la ripresa sarà fondata su solide basi”.

Se la recessione sarà meno dura…

Se la recessione risulterà essere più mite di quanto ci aspettiamo oggi, specifica Enria, nulla impedirà alle banche di rimborsare dividendi straordinari o di riacquistare azioni in futuro, per compensare gli azionisti per la loro pazienza oggi.
Di contro, se la crisi si rivelerà ancora più dura di quanto ci aspettiamo, gli azionisti beneficeranno della resilienza delle banche che consente loro di preservare il valore del loro investimento nel lungo periodo.
La Vigilanza Bce lo scorso marzo ha raccomandato lo stop a dividendi e buyback fino al 1° ottobre 2020. La scorsa settimaan il Consiglio generale del Comitato Europeo per il rischio sistemico (CEMS) ha integrato le precedenti iniziative intraprese da BCE, EBA ed EIOPA emettendo una nuova raccomandazione sulla restrizione al pagamento dei dividendi fino al primo Gennaio 2021. La raccomandazione del CERS si applica a banche, imprese di investimento e assicurazioni e raccomanda la sospensione dei dividendi, riacquisto di azioni proprie e pagamento delle remunerazioni variabile, mentre non include il pagamento delle cedole degli AT1, che non sono quindi a rischio dal punto di vista regolamentare.