News Notizie Italia Eni: rilasciati ostaggi in Nigeria, l’impianto dell’Agip può riprendere la produzione

Eni: rilasciati ostaggi in Nigeria, l’impianto dell’Agip può riprendere la produzione

Pubblicato 20 Novembre 2006 Aggiornato 19 Luglio 2022 13:17
E' finita la brutta avventura in cui sono rimaste coinvolte le 40 persone detenute in ostaggio in Nigeria all'interno di una piattaforma petrolifera Agip. Il manipolo di uomini armati, che aveva occupato l'impianto, ha infatti rilasciato i dipendenti della controllata dell'Eni, i soldati e il personale della marina nigeriana tenuti prigionieri per due settimane. I militanti e alcuni abitanti del villaggio di Tebidaba avevano infatti occupato l'impianto situato nel delta del Niger il 6 novembre scorso, chiedendo un risarcimento per le perdite di petrolio e successivamente anche un riscatto. "Il personale dell'impianto è in buono stato di salute e la produzione riprenderà a breve, dopo che saranno stati completati tutti i controlli necessari", ha detto una portavoce di Eni. Agip ha perso circa 50 mila barili al giorno a Tebidaba da quando l'impianto è stato occupato. Victor Akenge, funzionario del governo dello stato di Bayelsa, ha detto che la piattaforma non è stata danneggiata, ma che la produzione di petrolio non è ancora ripresa.