Eni: oggi Cda sui conti 2012, Akros vede produzione in crescita e debole mercato del gas
Oggi si riunisce il Cda di Eni per approvare i risultati del quarto trimestre e dell'intero esercizio 2012. Risultati che verranno diffusi domani mattina prima dell'apertura di Piazza Affari. Secondo Banca Akros, nell'ultimo scorcio dello scorso anno la produzione di idrocarburi del Cane a sei potrebbe subire gli effetti delle avverse condizioni climatiche in Nigeria e l'esaurimento dei giacimenti maturi. Questi fattori negativi saranno bilanciati dalla crescita della produzione in Libia, Iraq e Kazakistan. Nel Paese nordafricano la produzione dovrebbe attestarsi a 250 mila barili al giorno, 30 mila in meno rispetto ai livelli pre guerra. "La produzione nel quarto trimestre dovrebbe essere pari a 1,715 milioni di barili al giorno, invariata rispetto al trimestre precedente e in rialzo del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno", scrive Akros.
Per quanto riguarda la divisione "Gas & Power" i volumi di gas venduti dovrebbero sostanzialmente rimanere sugli stessi livelli dello scorso anno (circa 26 miliardi di metri cubi). "Dal terzo trimestre Eni non considera più il contributo di Snam all'interno dei risultati della divisione G&P", ricordano gli analisti sottolineando che ora questa business unit potrà contare solo sui contributi delle attività internazionali. "Il mercato del gas - scrive Akros - continua a rimanere veramente debole, affossato da consumi deprimenti". La posizione finanziaria netta dovrebbe invece attestarsi a 17 miliardi di euro, in calo dai 28 miliardi di fine 2011 grazie soprattutto al deconsolidamento di Snam.
Per quanto riguarda la divisione "Gas & Power" i volumi di gas venduti dovrebbero sostanzialmente rimanere sugli stessi livelli dello scorso anno (circa 26 miliardi di metri cubi). "Dal terzo trimestre Eni non considera più il contributo di Snam all'interno dei risultati della divisione G&P", ricordano gli analisti sottolineando che ora questa business unit potrà contare solo sui contributi delle attività internazionali. "Il mercato del gas - scrive Akros - continua a rimanere veramente debole, affossato da consumi deprimenti". La posizione finanziaria netta dovrebbe invece attestarsi a 17 miliardi di euro, in calo dai 28 miliardi di fine 2011 grazie soprattutto al deconsolidamento di Snam.