Eni in testa alla classifica delle big italiane
Eni va in fuga. Il suo primato è incontrastato nella classifica delle principali società italiane prodotto dall'Ufficio studi di Mediobanca. E l'effetto greggio targato 2005 l'ha spinta molto più in là, fino a doppiare il distacco con Fiat rispetto al 2004. Consentendole di ottenere profitti per 8,8 miliardi. Ma l'effetto petrolio ha lasciato il segno su più di un gradino della classifica delle big. Esso Italia (9,8 mld di fatturato) sale dal nono al settimo posto della classifica. Erg (8,9 mld) guadagna un gradino al nono posto. E fuori dalla top ten recuperano posizioni Kuwait, Saras, Tamoil, Total, Shell e Api. A farne le spese è il settore della grande distribuzione. La Supermarkets della Esselunga perde tre posizioni, anche se il 5% delle vendite (4,4 mld di fatturato) è sufficiente per battere le due prime Coop in classifica, la Coop Adriatica e Unicoop Firenze. Quelli dei petroliferi rimangono comunque gli unici movimenti significativi registrati tra i dieci più grandi gruppi italiani per giro d'affari. Il 2005 è stato anche l'anno del rilancio delle operazioni straordinarie, passate dalle 206 del 2004 a 246. Così, l'ingresso in Edison vale 26 posizioni per Aem, arrivata al 36° posto. Sale invece di 47 gradini il gruppo Caltagirone, che beneficia soprattutto delle acquisizioni fatte da Cementir nel 2004 e raggiunge il 92° posto. Quanto agli utili poi, il 2005 vede Fininvest attestarsi al 4° posto, dopo Eni, Enel e Telecom, ma prima di Fiat. Nel Guinness delle perdite 2005 figurano invece le Fs (-472 mln) e Alitalia (-168 mln).