News Notizie Italia Eni: gestori, petrolio e rotazione settoriale lo penalizzano

Eni: gestori, petrolio e rotazione settoriale lo penalizzano

Pubblicato 29 Giugno 2004 Aggiornato 19 Luglio 2022 12:24
A mezz'ora dall'inizio delle contrattazioni si muove sui minimi di seduta il titolo Eni, in calo dell'1,82% a quota 16,46 euro. "I motivi della debolezza di Eni alcuni" fa sapere un gestore. "Innanzitutto l'allentamento della speculazione sul petrolio, che si trova sui minimi delle ultime nove settimane. Il presentimento che il prezzo del petrolio possa raffreddarsi nei prossimi mesi induce il mercato a non buttarsi con tanta foga su un titolo come questo che, oltre ad aver già corso molto, ha anche staccato la cedola da poco. Se guardiamo ad oggi, poi, c'è anche da considerare la debolezza del mercato in generale, dove nessuno prende posizione in attesa del discorso di Alan Greenspan di domani, e una certa rotazione settoriale che negli ultimi giorni ha premiato il settore tecnologico, o le banche a piazza Affari. A favore del titolo del Cane a sei zampe gioca però un'altra considerazione: tutti i titoli del Mib 30 che hanno pagato il dividendo a maggio sono tornati sui livelli antecedenti allo stacco cedola, ad eccezione di Eni ed Enel che lo hanno pagato a fine giugno. Se le cose non cambiano anche il titolo Eni potrebbe percorrere la stessa strada".