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Eni deraglia a -4,5%, sul Ftse Mib soffrono anche FCA e Telecom

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Vendite in avvio di giornata a Piazza Affari. Il Ftse Mib cede l’1,41% a quota 16.814 punti con in affanno i titoli oil dopo la giornata tempestosa di ieri per le quotazioni del petrolio con il WTI sceso per la prima volta sotto quota zero (il future maggio, le cui contrattazioni scadono oggi, ndr). OLtre allo shock dei prezzi del petrolio si guarda al prossimo Consiglio Europeo del 23 aprile che dovrebbe vedere sul tavolo la proposta spagnola di un fondo con debito perpetuo da 1.500 miliardi di euro che potrebbe essere ben visto dalla Germania in quanto sgombrerebbe il campo dall’utilizzo degli Eurobond. Intanto in Italia è attesa per oggi l’emissione via sindacato del nuovo Btp benchmark a 5 anni.

Tra i singoli titoli spicca il calo di oltre il 4,5% di ENI, che paga il tracollo dei prezzi del petrolio, così come Saipoem (-3,7%) e Tenaris (-3%). Tra i peggiori anche Leonardo (-3,65%) che ha visto il Tesoro depositare la lista per il nuovo cda che vede la conferma di Alessandro Profumo nel ruolo di ad e Luciano Carta indicato per quello di presidente.

Tra le big calo di oltre il 2 per cento di FCA e Telecom.