Enel: oggi Conti a Sofia per doppio accordo con la Bulgaria
Investimento da 900 milioni di euro in Bulgaria per Enel che si prepara a raddoppiare la capacità produttiva nella centrale a lignite di Maritza East III, nell'area centro sud del Paese. Nuovi sviluppi potrebbero anche arrivare da un'altra operazione, uno studio preliminare di fattibilità per un gasdotto di collegamento tra Bulgaria e Italia che si snodi sul corridoio 8 che collegherà l'Europa dell'Est con quella del Sud facendo transitare uomini, merci e anche energia. Fonti qualificate riportare dalla stampa odierna danno appuntamento a oggi stesso per la firma del memorandum d'intesa tra l'amministratore delegato del gruppo elettrico, Fulvio Conti, e il governo bulgaro. In Bulgaria l'Enel è già presente con una centrale a lignite da 840 megawatt, di cui possiede il 73%, mentre il restante 27% è della società elettrica statale bulgara Nek. Ieri Societé Generale (attraverso la divisione corporate & investment banking) e Sace (Società italiana del credito all'esportazione) hanno annunciato la chiusura di un finanziamento di 450 milioni di euro a favore della centrale, di cui 350 milioni per rifinanziare debito esistente e il resto per progetti aggiuntivi.