News Notizie Italia Enel e TIM danno la spinta giusta a Piazza Affari, Ftse Mib chiude a +0,7%

Enel e TIM danno la spinta giusta a Piazza Affari, Ftse Mib chiude a +0,7%

Piazza Affari in buon rialzo oggi con utility in prima fila. Dopo i ribassi delle ultime sedute, l'indice Ftse Mib segna oggi +0,73% a quota 27.570 punti. Anche Wall Street si mostra in ripresa dopo il passo falso della viglia con i rendimenti dei Treasury che si sono stabilizzati dopo l'impennata di ieri in area 1,9%. Oggi la People's Bank of China ha intensificato le sue misure di allentamento monetario abbassando i tassi sui prestiti di prim'ordine a un anno e a cinque anni per sostenere l'economia. Secondo quando scrive Bloomberg, le autorità cinesi starebbero lavorando su alcune misure volte ad allentare i problemi di liquidità delle società immobiliari. "La politica monetaria cinese ha ancora margini di allentamento nella prima metà di quest'anno", rimarcano oggi gli esperti di MPS Capital Services.
Tra le big di Piazza Affari spicca il recupero di TIM (+3,39% a 0,424 euro) dopo tre sedute consecutive in forte ribasso. Alcuni rumor, riportati anche da Bloomberg, vedono Telecom sarebbe intenzionata a rilanciare un piano per la fusione con il rivale Open Fiber, controllata dallo Stato tramite CDP. Il progetto che include uno spin-off della rete fissa dell'azienda in una nuova unità chiamata NetCo prevede una possibile combinazione tra NetCo e Open Fiber già quest'anno.

In deciso rialzo Enel (+2,82% a 7 euro) e le altre utility (+2,18% A2A e +1,67% Hera) con le ultime indicazioni che parlano di 4-5 miliardi di euro di misure del governo contro il caro bollette. Tra queste non ci dovrebbe però essere la temuta tassazione degli extraprofitti delle società energetiche in quanto l'intervento sarebbe complicato da mettere a punto in tempi stretti.

In lieve calo Atlantia (-0,21%) che stando ai dati preliminari ha chiuso il 2021 con ricavi in crescita del 19% a 6,3 miliardi di euro, escludendo il contributo di Autostrade per l’Italia, che è considerato come Discontinued Operations a partire dall’accordo per la cessione definito a giugno del 2021. L'ebitda ammonta a circa 4 miliardi di euro, in aumento di 0,9 miliardi rispetto al 2020.
Bene infine Poste Italiane (+0,82%) che secondo indiscrezioni stampa starebbe valutando l'acquisizione del 100% di Lis Holding - Lottomatica Italia Servizi, società che fa capo interamente a Igt Lottery e che controlla a sua volta il 100% di Lis Pay.